Serve il 50% anche in assemblea. Sennò ballottaggio
La soglia minima per ottenere l’elezione a segretario, come detto, è il 50 per cento più uno dei delegati. E se nessuno la raggiunge? Articolo 11 comma 4 del Regolamento del Congresso: “Qualora nessun candidato abbia riportato tale maggioranza assoluta, il presidente dell’Assemblea nazionale indice, in quella stessa seduta, il ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l’Assemblea e proclama eletto segretario il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti validamente espressi”.

Insomma, il verdetto a quel punto passa ai delegati. Che sono, certo, persone di fiducia dei candidati, ma seguono anche – soprattutto nel voto segreto – umori e logiche degli esponenti, più o meno illustri, a cui fanno riferimento. È pur sempre il Partito Democratico, dopo tutto: quelle delle correnti, delle faide interne, dei 101 (o 120) traditori di Prodi. E’ qui che nascerebbero le insidie maggiori per Renzi, laddove non dovesse trionfare al primo turno.

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Congresso Pd, il proporzionale che può fregare Renzi tra voti segreti e possibili traditori. “Obbligato a stravincere”

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