Si stanno concentrando sulla posizione dell’ultimo compagno della vittima e su quella di un altro ex amante della donna, le indagini della Procura di Milano sull’omicidio di Gabriella Fabbiano, la 43enne uccisa con un colpo di pistola e ritrovata senza vita nel laghetto di una cava a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese, una settimana fa. E gli accertamenti, coordinati dai pm Francesco Cajani e Alberto Nobili, sono estesi anche ad un altro paio di persone, in quanto, secondo gli inquirenti, il killer, che avrebbe avuto una relazione con Fabbiano, avrebbe agito con l’aiuto di almeno un complice.

Sono ancora in corso, tra l’altro, nel lago dove è stato ritrovato il corpo le ricerche dell’arma del delitto (si tratta probabilmente di una pistola di piccolo calibro). Inoltre, sono attesi per le prossime ore i risultati degli accertamenti scientifici che potrebbero fornire riscontri oggettivi, a partire dall’esatta data della morte, con i quali confrontare le dichiarazioni rese dai testimoni e quelle eventuali di Mario Marcone che stava frequentando Gabriella Fabbiano nell’ultimo periodo e al momento l’unico indagato, che non è ancora stato sentito.

Gli inquirenti attendono anche gli esiti degli accertamenti tossicologici, perché la donna – questa è una delle ipotesi al vaglio – potrebbe anche essere stata narcotizzata prima di essere uccisa con un colpo di pistola alla testa.

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