8. Figo, questo Jim Messina. Non appena lo chiamano, si dimostra sempre infallibile: quel che tocca, muore. Prima Cameron, ora Renzi. Secondo me, sulla panchina dell’Inter, darebbe soddisfazioni. Magari, come vice, Jim potrebbe portarsi altri noti “ammazzacarriere” come andrearomano e rondolino. Sarebbe leggenda.

9. Brexit, Trump, Renzi. Più “l’informazione canonica” terrorizza gli elettori recitando le solite litanie del “dopo di lui il diluvio”, più gli elettori fanno l’esatto contrario. E’ la conferma che certi salotti, e certi cartacei, e certi soloni, contano come Rodrigo Ely nel Milan.

10. Matteo Renzi è stata una delle più grandi iatture abbattutesi in questo paese. E il Pd ha la colpa – quasi tutto – di averlo seguito. I “Sì” tardivi di certa gente, tipo Prodi e non solo Prodi, sono stati patetici (per loro). La speranza, per il Pd ma più che altro per il paese, è che Renzi e peggio ancora i renziani scompaiano dalla vita politica. Nessuno potrà essere peggiore di loro e (l’ho sempre scritto) una Carfagna vale 10 Boschi, un Fedriga 20 Gozi e una Bernini 300 Picierno. Andate via, chiudete la porta e non tornate.

INDIETRO

Referendum, dieci cose su questa giornata meravigliosa

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

M5s, Travaglio: “Voto subito? Né programma né classe dirigente credibile”

next
Articolo Successivo

Mentana ne ha per tutti, ecco le migliori battute della maratona referendaria

next