“Mi raccomando, andate a vedere tutti Crazy for Football. E’ una cosa bella: in bocca al lupo e buona la prima!”. Queste le parole di augurio di un testimonial d’eccezione, Francesco Totti, alla vigilia della presentazione, alla Festa del Cinema di Roma, di “Crazy for Football”, il film-documentario di Volfango De Biasi che ripercorre le vicende della prima nazionale italiana di calcio a 5, che l’anno scorso ha partecipato ai mondiali per pazienti psichiatrici a Osaka. Un film dove i protagonisti sono i giocatori e non la loro malattia, realizzato con l’intenzione di combattere i pregiudizi che circondano chi soffre di disagio mentale. La narrazione si snoda intorno a un gruppo di pazienti che arrivano dai dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, pronti a diventare una vera squadra grazie al lavoro di un noto psichiatra, Santo Rullo, di un allenatore pieno di energia e di umanità, Enrico Zanchini, e di un campione del mondo di pugilato, Vincenzo Cantatore, nella veste di preparatore atletico

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