Ivo Pitanguy, uno dei tedofori delle Olimpiadi di Rio 2016, è morto di infarto a 93 anni nella sua casa a Rio de Janeiro. Soprannominato “il filosofo della chirurgia plastica”, inventore del lifting ai glutei “alla brasiliana“, il 5 agosto aveva trasportato la fiamma Olimpica seduto sulla sua sedia a rotelle.

Pitanguy era riconosciuto a livello mondiale nel settore della chirurgia plastica, le persone famose e i ricchi di tutto il mondo si recavano in Brasile per farsi operare da lui, trasformando il Paese in una destinazione di riferimento per il turismo plastico. Una fama che a Pitanguy era valsa una fortuna, permettendogli di compare un’isola privata e di andare a lavoro in elicottero. Ma il chirurgo era anche molto attivo nel sociale: impegnava gratuitamente le proprie abilità chirurgiche operando le vittime degli incidenti che non potevano permettersi un intervento e creando per loro un apposito reparto all’interno di un ospedale.

Seguendo il suo esempio, molte altre cliniche avevano fatto lo stesso offrendo servizi di chirurgia plastica gratuiti o a costo ridotto. Il tedoforo sosteneva che “le cure di bellezza possono aiutare la gente quanto la psicoanalisi, aiutando a rompere le barriere interiori”. Il suo corpo sarà cremato in giornata.

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