Tre italiani sono tra i feriti della strage di Nizza del 14 luglio: di questi due sono in condizioni gravi. A riferirlo è la Farnesina che però specifica di non avere ancora una lista ufficiale dei connazionali coinvolti. Il console Serena Lippi ha invitato alla calma: “Nella calca in molti hanno perso il cellulare”, ha detto. “Stiamo ancora incrociando le segnalazioni che arrivano ai nostri uffici con quelle arrivate all’ambasciata e all’Unità di crisi della Farnesina. E lo stesso stanno facendo le autorità francesi con le loro segnalazioni”.

Tra i primi feriti identificati c’è Andrea Avagnina che è stato trovato dai familiari all’ospedale Pasteur dove è ricoverato in coma farmacologico a causa dei traumi. 53 anni, consigliere comunale di San Michele di Mondovì (Cuneo), era in vacanza dall’inizio della settimana con la moglie Marinella Ravotti (55 anni, dipendente dell’Asl) di cui non si hanno invece notizie. Tra i dispersi anche Angelo D’Agostino, 71 anni, e la moglie di 68 anni Gianna Muset. D’Agostino è un ex dipendente della ditta Ledeen ed è andato in Costa Azzurra con la moglie per festeggiare la pensione. Il figlio Massimiliano non ha loro notizie dal 14 luglio. Non è stata ancora rintracciata anche una 48enne di Piasco (Cuneo), Carla Gaveglio. Alcuni testimoni l’avrebbero vista mentre veniva caricata su un’ambulanza. Era in Costa Azzurra con la figlia Matilde, di 14 anni, ricoverata in ospedale con alcune fratture. La donna è senza documenti e senza telefono cellulare. Il marito ha raggiunto la città francese e la sta cercando in ospedali e cliniche.

Video di Lorenzo Galeazzi

E’ stato rintracciato invece, secondo quanto si apprende dai social network, Vittorio Di Pietro, un giovane ingegnere di Foggia che lavora a Nizza e che era tra i dispersi dopo l’attentato di ieri sera. A dare la notizia del ritrovamento, su Twitter, gli amici e i parenti. Ritrovati anche Elena Gallamini e Marco Billi, cercati da amici e parenti attraverso l’hashtag #recherchenice: “Aggiornamento”, ha scritto su Twitter Alessandro Columbu, “i miei amici sono sani e salvi ad Avignone”.

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