Un convoglio di quattro camion appartenenti all’esercito degli Stati Uniti si aggirava di recente lungo una sezione di 21 miglia della Interstate 69, a circa 40 miglia ad est di Flint, Michigan: non è tuttavia uno spettacolo raro, dal momento che non distante, a Warren, è ubicata la speciale sezione di ricerca militare denominata TARDEC (Army’s Tank Automotive Research, Development and Engineering Center). Ma c’è una grossa novità, in tutto questo: quel che rende il convoglio diverso da tutti gli altri è che i camion in questione rappresentano il primo passo dell’Esercito USA verso propri veicoli privi di conducente, su una strada pubblica.

La tecnologia radio in fase di sperimentazione è chiamata comunicazione dedicata a corto raggio, integrando pure la connettività (V2I) veicolo-infrastruttura. Essa consente ai veicoli di “dialogare” tra loro e al tempo stesso, attraverso i sensori stradali, comunicare dati quali posizione, velocità e condizioni di marcia. Il TARDEC ha testato la tecnologia per anni in ambienti chiusi, ma ultimamente è passato alla fase sperimentale su strada, per verificare il reale funzionamento dei sistemi nel mondo reale.

L’ubicazione dei test è stata scelta non soltanto per la vicinanza al quartier generale militare, ma anche perché il Dipartimento dei Trasporti del Michigan aveva già a disposizione un’infrastruttura stradale connessa: i sei sensori sul ciglio della strada che raccolgono dati e si connettono ai veicoli in transito fanno parte di una rete più ampia, che il dipartimento sta implementando su alcune strade nel sud-est dello stato. Anche la Toyota, per questo motivo, ha recentemente ampliato i propri test con vetture connesse nella regione, sfruttando la propensione dell’amministrazione locale a puntare sulle tecnologie della interconnessione tra veicoli privi di conducente dopo aver approvato alla fine dello scorso maggio una legge che autorizza le automobili a guida indipendente.

Più nello specifico, durante i test con i convogli militari, un conducente rimane dietro al volante in ogni momento, insieme a un passeggero incaricato di monitorare ogni momento via computer portatile. I dati raccolti contribuiscono ad ampliare la capacità dei veicoli di rilevare le segnalazioni relative all’attivazione dei freni, le curve successive sulla strada, altezza di ostacoli come i ponti, corsie chiuse o ad accesso limitato ed altri ostacoli potenziali. Non vi è ancora alcun calendario preciso relativo alla distribuzione di veicoli militari completamente privi di conducente; tuttavia, nei prossimi anni il TARDEC espanderà la sperimentazione includendo tra l’altro la funzionalità di convoglio, dove il camion di testa controlla la velocità e la direzione degli altri veicoli che seguono. Secondo Paul Rogers, direttore del TARDEC, “il potenziale di protezione sotto i profili di sicurezza ed armamento, raggiungibile con la guida automatizzata, può cambiare radicalmente il modo in cui l’Esercito approccia logistica e trasporti”.

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