Ancora un suicidio, il secondo in tre anni, ai vertici del gruppo assicurativo Zurich. Si è tolto la vita Martin Senn, amministratore delegato della società dal 2009 al 2015. L’incarico si è interrotto lo scorso 1 dicembre, quando fu estromesso dalla direzione operativa del gruppo a seguito di un’opa fallita per la britannica Rsa e dopo essere stato al centro di critiche per la performance della compagnia. Stando alla testata di Zurigo Blick, si è ucciso con un’arma da fuoco. Nel 2013 si era tolto la vita anche l’allora capo della finanza di Zurich Insurance Group, Pierre Wauthier: nella lettera d’addio ritrovata dopo la sua morte, il manager faceva riferimento al suo superiore che da tempo faceva pressioni perché il titolo della compagnia era sceso troppo.

Senn, classe 1957, è stato trovato nella sua casa di vacanza a Klosters, in Svizzera nel cantone dei Grigioni, venerdì 27 maggio. Solo il 30 maggio l’annuncio di Zurich: “Perdiamo non solo un ex amministratore delegato encomiabile e un collega molto apprezzato, ma anche un caro amico. I nostri pensieri sono con la sua famiglia in lutto e amici, ai quali estendiamo le nostre più sentite condoglianze. In segno di rispetto per Martin e la sua famiglia, non faremo ulteriori commenti”, scrive sul suo sito la compagnia. Passato in Zurich nel 2006, nel 2009 Senn ne aveva assunto la direzione operativa. Secondo le prime indiscrezioni, il top manager aveva sofferto molto per la perdita di potere e il danno d’immagine seguiti alla sua uscita di scena dai vertici del gruppo assicurativo. Negli ultimi tempi soffriva di depressione e non si mostrava praticamente più in pubblico.

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