Consob e Guardia di finanza negli uffici di Mediobanca. L’authority dalla metà della scorsa settimana ha svolto insieme alle Fiamme gialle un’ispezione in relazione all’offerta pubblica di acquisto (opa) lanciata su Rcs, editore del Corriere, dalla compagine che comprende piazzetta Cuccia, Investindustrial di Andrea Bonomi, Diego Della Valle, Unipol Sai e Pirelli. La notizia arriva due giorni dopo il via libera della Consob all’offerta concorrente di Urbano Cairo. L’intervento della Guardia di Finanza, secondo l’Ansa, punta anche a far luce sulle tre holding create ad hoc da Bonomi in Lussemburgo per l’operazione.

Nei giorni precedenti al lancio dell’opa, l’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel aveva negato in più occasioni un coinvolgimento diretto dell’istituto nella partita. Gli accertamenti puntano, quindi, a chiarire se ci sono stati eventuali abusi di mercato, tenendo presente anche l’operatività e l’andamento dei prezzi sul titolo Rcs in Borsa.

La stessa piazzetta Cuccia, su richiesta della Commissione, aveva precisato una settimana prima dell’offerta che avrebbe valutato eventuali proposte alternative per Rcs ma soltanto in qualità di soggetto destinatario. Due giorni dopo, invece, Nagel aveva ribadito di non essere a conoscenza di operazioni alternative all’offerta di Cairo, escludendo categoricamente di promuoverne una. “Non so dire se ci sono proposte alternative probabili. Oggi c’è un’unica proposta sul tavolo di Cairo e questa va valutata – aveva detto – Se ne arriveranno altre le valuteremo con lo stesso tipo di approccio”. E ancora: “Non siamo noi promotori. Non siamo un gruppo editoriale. Valutiamo quello che c’è man mano sul tavolo di concreto”.

Intanto, l’offerta della cordata risulta congelata dalla Consob da venerdì scorso in attesa di integrazioni al prospetto. Una volta ricevute le informazioni, l’istruttoria per la pubblicazione del prospetto potrà ripartire.

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