Il 23 aprile, Sambo, esemplare di elefante femmina, è morto per un attacco di cuore mentre trasportava i turisti sino a Angkor Wat, un tempio cambogiano. Il veterinario ha dichiarato che l’animale, essendo stato costretto a lavorare consecutivamente per 40 minuti a una temperatura di 40 gradi, è morto per un attacco cardiaco. L’eccessivo caldo non ha aiutato Sambo a superare i colpi di calore, così come la mancanza di vento non le ha permesso il naturale raffreddamento corporeo. Elephant Asia Rescue and Survival Foundation (Ears) ha dichiarato che “per raggiungere il Tempio di Angkor Wat bisogna superare diverse colline ripide. Non c’è da meravigliarsi, dunque, se gli elefanti, sottoposti a consistenti sforzi fisici, fatti in condizioni ambientali estreme, muoiono”.

Il caso, non isolato di Sambo, mostra cosa si cela dietro l’impiego di questi animali nel settore turistico. In Thailandia, Cambogia e Vietnam, i cuccioli di questi animali vengono catturati in natura per intrattenere i turisti. Per renderli docili e insegnargli a compiere atti innaturali, queste dolci creature vengono strappate alle loro mamme, incatenate e percosse fino a quando non perdono la volontà di reagire. Il processo di addestramento può essere sintetizzato in poche parole: fame, dolore, paura. A fine percorso, gli animali saranno automi perfetti, in grado di compiere tutto ciò che gli verrà richiesto dal proprio aguzzino.

Gli elefanti cavalcati dai turisti sono costretti a lavorare a qualsiasi ora e condizione del giorno. La temperatura, in alcuni giorni, può raggiungere i 40 gradi, e gli elefanti, per proteggersi dal caldo eccessivo, non dovrebbero lavorare ma riposarsi e raffreddare il corpo con acqua e fango. Queste meravigliose creature non sono nate per adempiere a certi doveri ma per vivere nel loro naturale habitat e interagire esclusivamente con i membri dei loro branchi. L’unica possibilità che abbiamo per aumentare la consapevolezza e sensibilizzare i turisti a non usufruire dei servizi offerti con questi e molti altri animali selvatici, è diffondere la notizia della morte di Sambo.

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