Harper Lee, vincitrice del Premio Pulitzer per la narrativa nel 1961 con Il buio oltre la siepe, è morta il 19 febbraio all’età di 89 anni. La notizia è stata diffusa dal sito al.com, sul quale si legge che diverse fonti confermano che la scrittrice è venuta a mancare nella mattinata di venerdì nella sua città, Monroeville, dove l’autrice era nata il 28 aprile 1926.

Raggiunta la fama con il romanzo To Kill a Mockingbird, la scrittrice non aveva più pubblicato nulla fino al 2015, quando è finalmente uscito, suscitando non poche polemiche nell’ambiente editoriale il secondo libro, scritto subito dopo il primo ma rimasto inedito, Go Set a Watchman (sul mercato italiano edito da Feltrinelli e  tradotto con il titolo di “Va, metti una sentinella“).

Dalla sua celebre opera prima era stato tratto nel 1962 un film che vinse tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior attore protagonista andato a Gregory Peck, che nella pellicola ebbe il ruolo di Atticus Finch. Nel film, come nel libro, è lui a tracciare il confine tra il bene e il male per la figlia Scout, la piccola protagonista, incarnando ai suoi occhi gli ideali di tolleranza e giustizia nel generale clima di razzismo e contraddizioni che divideva l’America delle leggi razziali tra bianchi e neri. Lo stesso tema ritorna nel secondo libro, rimasto nel cassetto per più di 50 anni, nel quale la piccola Scout, ormai cresciuta, ritorna in Alabama dove ritrova un Atticus non più così monoliticamente buono come quello che aveva idealizzato da bambina.

Il buio oltre la siepe, ritenuto tra i classici della letteratura statunitense, ha venduto oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo, è stato tradotto in 40 lingue, e nel 2007 è valso all’autrice la prestigiosa Medaglia presidenziale per la libertà, il più alto riconoscimento civile degli Stati Uniti.

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