Niente da fare. I singoli azionisti di Banca Carige non sono stati ammessi come parti civili nel processo all’ex presidente dell’istituto, Giovanni Berneschi, imputato insieme ad altre sette persone di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Secondo il giudice Sergio Merlo, non c’è un rapporto diretto tra i reati che sono contestati agli imputati e il danno ipotetico che sostengono di aver subito, quindi non sono legittimati a costituirsi come parti civili. Secondo l’accusa, dal 1997 Berneschi, con la complicità di Fernando Menconi, allora responsabile del ramo assicurativo di Carige, avrebbe fatto acquistare a quest’ultimo immobili sovrastimati per ricavarne un illecito profitto.

Sono 130 gli azionisti che avevano chiesto di costituirsi parti civili ai quali si era aggiunto, nell’udienza scorsa, anche un dipendente di banca Carige. A margine dell’udienza l’avvocato Duccio Balestri che assiste gli azionisti ha detto che “si riserverà di presentare reclamo ed eventualmente di fare ricorso alla Corte Costituzionale“. Intanto il 9 dicembre il giudice Merlo dovrà decidere sull’eccezione della competenza territoriale sollevata da tutti i difensori a favore del tribunale di Milano.

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