Adele è tornata, e si continua giustamente a parlare di lei. Se solo negli ultimi giorni si era sottolineato come, a distanza di una settimana dalla sua uscita Hello, nuovo singolo della cantante londinese, aveva stracciato tutti i record di download, superando il milione e centomila già detenuto da Taylor Swift.

Se ieri si era parlato di questa leggenda metropolitana, figlia diretta della notizia del record di download, che voleva Taylor Swift e il suo staff indaffarati come non mai a cancellare tutti i link relativi a Hello dai social, roba vagamente da fantapolitica. E già dalle prime ore dopo la messa online del video c’era stata tutta una viralizzazione di meme in cui si giocava su inesistenti similitudini con l’omonima Hello di Lionel Richie, con lo stesso soulman a metterci del suo, con ironia.

Insomma, se negli ultimi giorni molto si è parlato del ritorno in scena di Adele, dimagrita e tutto, e ben pronta a riconquistare il trono da regina del pop con l’imminente 25, terzo attesissimo album, oggi è la volta di una nuova notizia, stavolta fastidiosa. L’accusa che alcuni internauti rivolgono a Adele è di quelle pesanti, che non fossero rivolte a lei da perfetti sconosciuti in rete, potrebbe portare a un’aula di tribunale.

Alcuni fan di Tom Waits, infatti, l’hanno pubblicamente accusata di aver plagiato Martha, brano del cantautore americano datata 1973. Stessa melodia, sostengono i fan piccati, stessa tematica presente nel brano, una telefonata tra ex amanti che non si sentono più da molto tempo. A insinuare il dubbio, partendo dal presupposto che, utilizzo del piano a parte, non ci sembra di ravvisare troppe somiglianze tra i brani, le dichiarazioni del producer di Adele, Greg Kurstin, che ha sempre indicato in Tom Waits uno dei propri punti di riferimento. In realtà, il diretto interessato face, il che fa pensare non ci siano cause in vista. Semplicemente, anche per oggi, si parla di Adele e del suo nuovo singolo, Hello, apripista del suono nuovo album 25. La notizia di domani ancora non la conosciamo, ma basterà portare solo qualche ora di pazienza.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Chiara Vidonis, ho visto il futuro ed era pieno d’odio

prev
Articolo Successivo

Giordano Sangiorgi, Mei: ‘Quella di quest’anno è stata l’edizione della svolta’

next