Anche Bmw finisce nella bufera del diesel-gate. La rivista tedesca Autobild ha riportato la notizia che le emissioni della sua X3 xDrive 20d, nel corso di un test su strada, hanno superato di 11 volte i limiti fissati dalla normativa europea per le euro 6. Le azioni del gruppo sono arrivate a perdere oltre l’8% sulla borsa di Francoforte e hanno chiuso la seduta a -5,39%. Il suv è stato testato dall’International Council on Clean Transportation, la stessa organizzazione dai cui rilievi sono emerse le discrepanze che hanno scoperchiato la truffa messa in atto da Volkswagen.

Nell’articolo della rivista specialistica Auto Bild in edicola venerdì si legge che “l’utilizzo o meno di software che alterano i dati dei test sulle emissioni anche da parte di altri produttori resta da verificare”. Bmw si è difesa sostenendo che sulle sue vetture non sono montati sistemi come quelli utilizzati dal gruppo di Wolfsburg, cioè software in grado di “capire” quando la macchina è sottoposta a un test in laboratorio. “Il gruppo Bmw non manipola nessun test sulle emissioni, osserviamo i regolamenti in ogni Paese e aderiamo a tutti i requisiti locali. I nostri veicoli effettuano lo stesso trattamento dei gas di scarico sia sui rulli (per esempio durante i test in laboratorio) sia su strada”.

La casa bavarese ha fatto sapere anche di non essere stata contattata dalle autorità statunitensi o californiane, spiegando che i test dell’agenzia Usa Epa sui propri veicoli hanno mostrato il rispetto dei limiti di inquinamento. “Due studi condotti dalla ICCT hanno confermato che la Bmw X5 e 13 altri veicoli Bmw testati rispondono ai requisiti legali riguardanti le emissioni di NOx. Non conosciamo il test menzionato da Auto Bild riguardo le emissioni di una X3 durante una prova su strada, non sono stati forniti dettagli sul test dunque non possiamo spiegare i risultati. Contatteremo la ICCT e chiederemo chiarimenti sui test che hanno condotto”.

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