Il “divorzio” da Chiarelettere è costato caro a Gianroberto Casaleggio. La società di consulenza del cofondatore del MoVimento 5 Stelle, che cura tra l’altro il blog di Beppe Grillo, ha infatti chiuso il bilancio 2014 con una perdita di 152mila euro contro l’utile di 255mila messo a segno l’anno prima. Quando si è interrotto il contratto con il gruppo editorale Mauri Spagnol, per il quale la Casaleggio associati seguiva la comunicazione online oltre a gestire il sito cadoinpiedi.it, nato come “comunità degli autori di Chiarelettere” (che è anche tra gli azionisti de Il Fatto Quotidiano). Di conseguenza, stando al bilancio depositato pochi giorni fa, i ricavi ottenuti dalle attività di consulenza strategica e dall’editoria digitale sono scesi del 25%, da oltre 2 milioni di euro a 1,5 milioni.

Nessun dividendo, dunque, per Casaleggio e il figlio Davide, che hanno entrambi il 30% e nel 2014 si erano spartiti con gli altri soci Luca Eleuteri (che è uno dei fondatori e ha il 20% delle quote) e Marco Bucchich (a cui all’epoca faceva capo un altro 20%) una cedola da 245mila euro. La perdita della società è stata coperta utilizzando 4.237 euro di utili portati a nuovo e 147mila euro di riserva straordinaria. Riserva che è stata costituita ad hoc nel corso dell’esercizio. Durante l’anno, poi, i debiti sono saliti da 376mila a 406.545 euro e gli oneri finanziari sono passati da 1 milione a 2,2 milioni di euro.

Tra la chiusura del bilancio 2014 e il suo deposito, la Casaleggio associati ha visto poi un riassetto dell’azionariato: in maggio accanto ai Casaleggio, a Eleuteri e a Bucchich (sceso al 5%), nella compagine sono entrati con il 7,5% ciascuno Maurizio Benzi e Marco Maiocchi. Quest’ultimo, progettista software, è dipendente della Casaleggio associati dal 2006. Benzi, esperto di consulenza web, ha invece lavorato con il cofondatore dell’M5S già ai tempi di Webegg (la società ex Olivetti di cui Casaleggio è stato amministratore delegato fino al 2000) e collabora con Casaleggio associati dal 2004. L’anno successivo ha fondato a Milano il primo Meetup degli amici di Beppe Grillo. Nel 2012, poi, si è candidato alle Parlamentarie del MoVimento nella circoscrizione di Voghera. Non senza polemiche per il rischio di conflitto di interessi. Alle elezioni 2013 era quarto nella lista della circoscrizione Lombardia 3 per la Camera, ma non è stato eletto.

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