TF-X è la sigla dell’auto a decollo verticale con le ali ripiegate nelle fiancate della carrozzeria all’altezza delle porte posteriori. Si tratta di un progetto americano della società aeronautica Terrafugia fondata nel 2006. Nel corso degli anni gli ingegneri di Woburn, nel Massachusetts, hanno sviluppato diverse ipotesi, ma la TF-X è il secondo concept realistico del quale, per il momento almeno, esistono solo un modello in scala 1:10 per le prove nella galleria del vento ed un suggestivo video (in fondo alla pagina). Esteticamente, la TF-X è perfino “intrigante”, tanto da non sfigurare nemmeno troppo sulle strade, sicuramente non su quelle americane dove circola di tutto.

L’auto volante è una quattro posti ibrida della quale non si conoscono troppi dettagli, ma dalla video animazione si intuisce che sta in un garage di dimensioni che appaiono “normali”, tipo una station wagon. A terra, con quattro ruote, funziona “normalmente”, ma l’interesse si concentra sulle prestazioni in aria. A differenza di altri prototipi, come l’AeroMobil 3.0, la TF-X non necessita di una pista di decollo perché le due “protuberanze” laterali escono dalla carrozzeria e diventano due rotori che trasformano TF-X in una sorta di elicottero. Lo spazio minimo per prendere il volo deve avere un diametro di poco più di 30 metri. Una volta in aria, il concept cambia ancora forma ed i rotori diventano ali e lasciano il posto a una propulsione “lineare” posteriore da 300 cavalli. Per sicurezza, TF-X dispone di un paracadute.

Per decolli e atterraggi i rotori vengono alimentati da motori elettrici le cui batterie si possono rifornire di energia mediante una normale presa di corrente ma che si ricaricano anche in volo, quando subentra l’unità termica convenzionale. La velocità massima è annunciata attorno ai 320 chilometri orari con un’autonomia di 800 chilometri: se il computer di bordo rileva energia o carburante insufficiente o individua condizioni meteo pericolose, trae le dovute conseguenze e “impone” un atterraggio di emergenza. Le prestazioni a terra non si conoscono, ma sono anche meno interessanti, almeno per il momento.

Secondo la Terrafugia saranno necessari tra gli 8 ed i 12 anni prima di arrivare alla produzione di serie. L’azienda assicura che volare con TF-X sarà sicuro perché il computer può subentrare a chi sta ai comandi anche in fase di decollo e di atterraggio e sarà in grado sia di evitare altri velivoli sia le zone interdette dalle torri di controllo. I segreti della conduzione del “veliveicolo” dovrebbero essere in grado di venire trasferiti in appena cinque ore.

Circa il prezzo, Terrafugia non ha voluto sbilanciarsi, ma riconosce che “è probabile che TF-X sia più costosa di un’auto normale”. Tuttavia, potrebbe diventare accessibile al costo di un modello di lusso, che non significa molto perché le oscillazioni sono impressionanti. Il listino, che non verrà fissato se non alla vigilia del debutto, risente della complessità dei processi produttivi e del tipo di materiali impiegati, più sofisticati e leggeri di quelli di un’auto tradizionale.

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