È il più grave disastro ambientale che l’America ricordi negli ultimi tempi: adesso sarà ricordato anche come uno dei risarcimenti economici più pesanti di sempre. Il Dipartimento di Giustizia statunitense, infatti, ha ricevuto da parte della British Petroleum l’accettazione al pagamento della cifra record di 18,7 miliardi di dollari: denaro che andrà allo Stato federale e ai cinque affacciati sul Golfo del Messico.

Era il 2010 quando avvenne il disastro di fronte alle coste di Alabama, Florida, Louisiana, Mississippi e Texas: l’ esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon aveva provocato undici vittime e lo sversamento di milioni di barili di petrolio nell’Oceano Atlantico per oltre 87 giorni.  Il 4 Settembre 2014, più di quattro anni dopo, il giudice federale Carl Barbier emise la sentenza: e riconobbe alla Bp il dolo volontario ed una grave negligenza.  A quasi un anno da quella sentenza ecco arrivato l’accordo per il risarcimento economico: manca ancora il via libera formale da parte di un giudice, la cifra a nove zeri soddisfa entrambe le parti.

Secondo quanto riferito dal ministro di Giustizia americano Loretta Lynch, questo risarcimento, se confermato sarà “il più cospicuo mai raggiunto con una singola entità nella storia degli Stati Uniti” e “contribuirà a riparare il danno arrecato all’economia, alla pesca, alle zone umide e alla fauna del Golfo”, oltre a portare “benefici duraturi alla regione del Golfo per le future generazioni”.

L’amministratore delegato della British Petroleum, Bob Dudley ha affermato in un comunicato che “l’accordo risolve la maggior parte delle pendenze rimaste in piedi per quel tragico incidente”. La Bp fino ad oggi ha speso, tra parcelle legali e spese di bonifica, oltre 40 miliardi di dollarià Lo stesso presidente del colosso petrolifero Carl-Henric Svanberg, ha dichiarato in merito all’accordo: “Risolve la più ampia esposizione legale della compagnia ancora aperta, fa chiarezza sui costi e crea certezze sui pagamenti per tutte le parti coinvolte”.

Da quello che emerge il maxi indennizzo verrà erogato in un lasso temporale di circa 18 anni. L’ammontare totale del risarcimento è la somma di indennizzi diversi:  7,3 miliardi verranno impiegati per ripagare i danni alle risorse naturali, 5,5 miliardi di dollari e la cifra da pagare in base alla Clean Water Act, la legge in materia di inquinamento delle acque, mentre altri 4,9 miliardi soddisfano le rivendicazioni economiche dei cinque Stati coinvolti. Infine un miliardo spetterà a 400 agenzie governative locali.

Dopo l’annuncio dell’accordo, scrive il Wall Street Journal, le azioni della Bp hanno registrato un’impennata del 4% alla borsa di Londra.

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