Siete sopravvissuti? Cari maturandi, se quando avete finito il tema volete condividere il vostro lavoro qui, io sarei curioso di leggerlo.

Ci siamo passati tutti, mi ricordo benissimo il mio sulla traccia “Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del Novecento”, ci avevo infilato Hannah Arendt, ovviamente, e anche un po’ di Berlusconi. Era il 2002, altri tempi.

Quest’anno, con il solito mix discutibile, il ministero ha scelto tracce che sembrano pensate per noi giornalisti più che per studenti di liceo all’ultimo. Per chi legge il giornale tutti i giorni e ha tempo per guardare i talk show (mentre quotidiani e talk ormai sono consumo abituale soltanto per gli over 60).

Le tracce: Italo Calvino per l’analisi del testo (sono pochi i professori abbastanza rapidi e illuminati che arrivano a trattare nel dettaglio autori così recenti), un tema sul Mediterraneo come “atlante geopolitico dell’Europa e specchio di civiltà”, poi uno di tema “socioeconomico” sulle “sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale”, partendo da una citazione del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

Altra traccia – un po’ fuori tempo e ad alto rischio banalità– sulla comunicazione, i telefonini e la “connettività”. Ai “miei tempi” di maturità in era berlusconiana non ci sarebbe mai stato un tema sulla Resistenza, invece oggi c’è. E infine una citazione un po’ buonista di Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace.

A me non sembrano così facili e soprattutto un po’ distanti dalla preparazione fornita dai nostri licei, paiono più elaborati da professori ministeriali convinti che anche i loro studenti leggano Repubblica tutti i giorni. Magari però mi sbaglio.

Insomma: postate qui nei commenti il vostro tema, o una sua sintesi, o il vostro racconto della giornata, se avete ancora un po’ di energie.

Quelli più interessanti li pubblicheremo nell’edizione digitale del Fatto Quotidiano che potete scaricare dalla app Mia.

 

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