Se fossimo americani, inglesi, spagnoli o francesi, quello a cui abbiamo assistito ieri sera in diretta durante la semifinale di Italia’s Got Talent non ci sconvolgerebbe più di tanto. Ma visto che siamo italiani (e il gaberiano “per fortuna o purtroppo” è d’obbligo), una proposta di matrimonio gay in diretta televisiva ci sconvolge e non poco. Il merito è de Les Farfadais, una compagnia di ballerini e acrobati che, oltre a essere bravi e suggestivi, ieri hanno deciso di squassare le regole non scritte della tv italiana. Dopo l’esibizione, uno dei membri del gruppo ha chiesto aiuto a Nina Zilli per la traduzione, poi si è inginocchiato davanti a un suo collega e ha fatto partire la dichiarazione d’amore, con tanto di anello. Tra la reazione sorpresa di pubblico, giudici e conduttrice, la proposta è stata accettata e suggellata da un lungo e appassionato bacio.

A nostra memoria è la prima volta che accade una cosa del genere in diretta televisiva nel nostro paese, e Luciana Littizzetto ha giustamente sottolineato la portata storica dell’episodio. La cosa bizzarra, ovviamente, è che la proposta di matrimonio è arrivata in una nazione che non riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso, e si tratta di una contraddizione efficacissima per far capire quanto ci sia ancora da fare in Italia su questo tema. Ma niente paura: i due ragazzi sono francesi, quindi potranno tranquillamente convolare a giuste nozze senza che l’Adinolfi di turno cominci a sbraitare. Per chi resta in Italia, invece, la strada sembra ancora tortuosa. Ma questa è un’altra storia.

Come prevedibile, la proposta di matrimonio in diretta ha fatto scatenare i social network e non sono mancati i commenti omofobi. L’account ufficiale di SkyUno ha pubblicato il video pochi minuti dopo la diretta e tra i commentatori si sono sprecati i “Che schifo” e i richiami non meglio precisati alla ‘natura’. Ma è stata ancora più forte l’ondata di reazioni positive a un evento che non è soltanto un colpo di scena televisiva ma anche un momento di rottura rispetto alla tradizione catodica italiana.

Dichiarazione d’amore a parte, la seconda semifinale di Italia’s Got Talent ha dimostrato ancora una volta che questa edizione targata Sky del talent ideato da Simon Cowell segna uno spartiacque decisivo nell’intrattenimento televisivo italiano. È un grande spettacolo, curato alla perfezione, con evidente spiegamento di mezzi e risorse. La prova, in Italia non così frequente, che anche l’intrattenimento televisivo può essere “alto”. La tv generalista non vuole e non può fare altrettanto. Target diversi, esigenze di share diverse. Ma è un peccato che per assistere a una varietà di livello si debba ricorrere alla tv a pagamento, mentre Rai e Mediaset continuano a investire in progetti datati e fuori dal contesto televisivo attuale.

Giovedì prossimo tocca all’ultimo atto, con Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Nina Zilli e Frank Matano pronti ad assistere alle spettacolari esibizioni dei dodici finalisti. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dalla crew di ballerini nerd all’illusionista-manipolatore, passando per i bimbi breakdancers, il virtuoso rapper, la ballerina sordomuta e tanti altri artisti che si contenderanno i 100mila euro del premio finale e la possibilità di esibirsi a Las Vegas.

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