Il nostro viaggio alla scoperta della Sardegna si svolge in auto con la quale in cinque giorni faremo il giro di questa splendida isola e delle sue meraviglie.

1° giorno: Alghero, Arzachena, San Teodoro, Nuoro

Giunti in aereo ad Alghero il nostro tour comincia nella città fortificata, con i suoi muraglioni a picco sul mare e la sua passeggiata sul lungomare. Le stradine del centro storico, tutte pedonali, sono folte di ristoranti dove si possono gustare le specialità di mare come le linguine al riccio o l’aragosta alla catalana. Partiamo verso est direzione Costa Smeralda per rimanere estasiati davanti ai colori unici della spiaggia di Capriccioli, degni delle più belle cartoline, e pranziamo non lontano, in un ristorante di Arzachena dove assaggiamo i deliziosi ravioli alla gallurese. Continuiamo verso sud con una sosta a San Teodoro per passeggiare tra le querce da sughero, in un paesaggio colorato da mille fiori diversi, lungo lo stagno frequentato anche da fenicotteri. Proseguiamo verso sud per Orosei con la sua spiaggia con vista sul golfo e le montagne a picco sul mare che con le luci del tramonto ricordano quasi un’isola vulcanica del pacifico, per finire questa ricchissima giornata a Nuoro.

2° giorno: Orgosolo e Arbatax

A mezz’ora da Nuoro entriamo nella Barbagia di Ollolai e ci fermiamo ad Orgosolo, famoso per i suoi murales che ci invitano a percorrerlo in lungo e in largo per non perderne neanche uno. Rimaniamo colpiti dal numero di affreschi, dalla loro bellezza nonché dal loro messaggio di libertà, di lotta dei popoli contro ogni tirannia e di apertura di questo paesino di montagna al mondo. Verso ora di pranzo raggiungiamo il camping in località “Supramonte” sulle alture del paese, dove ci aspetta un tradizionale “pranzo con i pastori”. Dopo aver assistito alla preparazione del formaggio è la volta di assaggiare le specialità rigorosamente chilometri zero: dalla ricotta stagionata al pecorino al salame con il tradizionale “filu e ferru” come digestivo e i canti a tenore dal vivo come sottofondo. Il pomeriggio riprendiamo la strada alla volta di Arbatax, nella provincia dell’Ogliastra, attraversando paesaggi unici e incontaminati per concludere la giornata davanti alle spettacolari rocce rosse tra le onde.

 

3° giorno: Orroli, Goni, Cagliari

Lasciamo Arbatax e i suoi scogli di granito rosso addentrandoci nell’entroterra alla volta di Orroli per visitare il Nuraghe Arrubiu risalente al 1500 a.C. Raggiunto l’altopiano che lo ospita nell’aria si sente quasi un’atmosfera magica creata forse da un paesaggio unico dove la vegetazione è rigogliosa e l’unica presenza umana è proprio questa traccia di vita risalente ad oltre tremila anni fa. Dopo i nuraghe continuiamo per Goni dove ci aspettano i Menhir del Parco archeologico Pranu Muttedu risalenti al 3.000 a.C. . Qui si ha l’impressione di essere fuori dal tempo, in un posto incantato, che ospita la maggiore concentrazione di Menhir di tutta la Sardegna nonché le “Domus de Janas“(letteralmente “case delle fate”) tombe finemente scavate nella roccia. Raggiungiamo Cagliari nel tardo pomeriggio e approfittiamo per un rapido giro della città, la sua maestosa Torre dell’Elefante, l’Anfiteatro romano e una vista panoramica della città al tramonto dal suo belvedere. Seguendo i consigli della foodblogger che mi accompagna, assaggio i tipici maloreddus alla campidanese, ed ottimi dolcetti di mandorle accompagnati da un liquore locale: il mirto.

4° giorno: La città antica di Nora, Tempio di Antas, Cala Domestica e Iglesias

Dopo aver lasciato Cagliari e salutato i fenicotteri rosa che popolano le sue acque ci dirigiamo verso sud-ovest in direzione Pula per visitare l’antica città di Nora, primo insediamento fenicio dell’isola poi capitale della provincia romana di Sardegna e Corsica. Tra colonne e mosaici, è in una zona archeologica circondata dal mare. Proseguiamo verso nord entrando nella provincia di Carbonia-Iglesias alla volta di Fluminimaggiore dove immerso nel verde imponente fa la sua apparizione il Tempio Antas, risalente al 500 a.C. Lasciamo le montagne per raggiungere la costa occidentale e in meno di mezz’ora siamo a Cala Domestica, una delle spiagge più belle dell’Iglesiente. La giornata termina ad Iglesias con il suo tipico centro storico.

 

5° giorno: Porto Flavia, Cabras, Bosa e ritorno ad Alghero

Raggiungiamo Masua sulla costa per ammirare il “Pan di Zucchero” faraglioni più alti e spettacolari di quelli di Capri che ammiriamo da “Porto Flaviaopera ingegneristica unica nel suo genere creata dall’Ingegnere Cesare Vecelli che negli anni venti del secolo scorso costruì una galleria per permettere ai minerali estratti dalle tante miniere della zona di raggiungere più facilmente le navi. Oggi si può visitare per apprendere come venne costruita e imparare la storia di quest’area ma anche e soprattutto per ammirarne il panorama una volta raggiunto il belvedere. Ci rimettiamo in auto verso nord in direzione Oristano per una sosta a Cabras dove nel museo del paese sono conservati i “Giganti di Mont’e Prama” sculture nuragiche  di oltre 2 metri scoperte negli anni settanta. Prima di lasciare la provincia di Oristano ci fermiamo a Bosa, pittoresco paesino dalle casette colorate sull’unico fiume navigabile della Sardegna, il Temo. La giornata e con essa il nostro viaggio si concludono ad Alghero, prima ed ultima tappa di questo tour con un tramonto unico sulla riserva naturale di Capo Caccia.

In cinque giorni non pretendevamo di scoprire interamente un’isola così grande e diversa come la Sardegna ma di averne un primo assaggio. Il patrimonio naturalistico, storico e umano rendono la Sardegna così unica quanto meravigliosa e non c’è dubbio che si avverrà l’intuizione di quell’abitante di Orgosolo che si rivolse a noi dicendo “prima volta qui? Vedrete che tornerete!”

Guarda tutte le foto del giro della Sardegna in cinque giorni

 

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