Ramallah, 10 feb. (Adnkronos) - Gli inviati tedeschi a Gerusalemme e Ramallah si uniscono al coro di critiche internazionali per l'approvazione, da parte del gabinetto di sicurezza israeliano, di una revisione della politica in Cisgiordania volta ad espandere il controllo di Gerusalemme sul territorio. "La decisione di Israele di consentire l'acquisto di terreni privati e di trasferire parti dell'amministrazione in Cisgiordania viola il diritto internazionale e rappresenta un ulteriore ostacolo alla soluzione dei due Stati", scrive su X Anke Schlimm, capo dell'ufficio di rappresentanza tedesco a Ramallah, aggiungendo che "la Cisgiordania è parte integrante di un futuro Stato palestinese".
Ripubblicando la dichiarazione di Schlimm, l'ambasciatore tedesco in Israele Steffen Seibert afferma di essere "pienamente d'accordo" con il suo collega, aggiungendo: "Le decisioni del Gabinetto di sicurezza violano gli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale". L'Autorità Nazionale Palestinese, Hamas, gran parte del mondo arabo e musulmano, l'Unione Europea e le Nazioni Unite hanno tutti condannato le misure, mentre gli Stati Uniti hanno rilasciato una dichiarazione più moderata, ribadendo la loro opposizione all'annessione della Cisgiordania da parte di Israele, ma senza menzionare direttamente le nuove misure.