Il Comune di Napoli ha messo fine alle polemiche scatenate dalle dichiarazioni del numero uno del car sharing elettrico Bee, che si era detto pronto ad abbandonare la città. Valerio Siniscalco, ingegnere e amministratore delegato della società Bee-Green mobility sharing, aveva annunciato al quotidiano Il Mattino di Napoli che, dopo un solo anno di attività, le 40 Renault Twizy del servizio di car sharing elettrico Bee avrebbero lasciato Napoli perché l’amministrazione comunale aveva revocato il permesso gratuito per circolare in centro e sulle corsie preferenziali e aveva negato ai veicoli della flotta la possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu.

In realtà, il 30 maggio l’amministrazione comunale ha approvato una delibera per iniziare una sperimentazione che prevede la possibilità, per le auto elettriche e ibride immatricolate a Napoli e provincia, di sostare gratuitamente sulle strisce blu. Inoltre, tutte le auto elettriche potranno accedere alla Ztl gratuitamente, mentre i proprietari di auto ibride potranno fruire di un abbonamento agevolato. Una buona notizia, anche perché grazie ai due servizi Bee (42 quadricicli) e Ci.ro. (12 vetture), Napoli si distingue in Italia per avere a disposizione dei suoi cittadini una flotta di 64 veicoli elettrici in car sharing. A Milano, Roma e Firenze le auto condivise (principalmente Car2go e Enjoy) sono molto più numerose, ma hanno per la maggior parte motore termico.

 

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