Luca Varani, l’avvocato 37enne condannato a 20 anni di reclusione per l’aggressione con l’acido alla sua ex fidanzata Lucia Annibali, ha tentato, la sera del 22 maggio, il suicidio in carcere, appendendosi con un lenzuolo alle sbarre della finestra della sua cella nel carcere di Castrogno (Teramo).

Un agente di custodia ha dato l’allarme. Varani trasportato nell’infermeria del carcere, non ha riportato lesioni. Durante il consueto giro di controllo serale, uno degli agenti di polizia penitenziaria si è accorto che il trentasettenne non era nel suo letto, è entrato nella cella e ha scoperto il tentativo di suicidio.

L’avvocato era stato condannato dal Tribunale di Pesaro – come chiesto dalla Procura – per tentato omicidio come mandate dell’agguato materialmente eseguito il 17 aprile 2013 da due sicari albanesi, anche loro condannati, dopo che la Annibali aveva deciso di troncare la loro relazione. Il difensore di Varani era andato a trovare il suo assistito un paio di settimane fa e lo aveva trovato “molto provato, tanto che abbiamo chiesto e ottenuto di farlo visitare in carcere da uno psichiatra di Bologna”.

Lucia Annibali, che sta affrontando un lungo percorso di cura e ha subito vari interventi chirurgici, nel frattempo è diventata un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e ha scritto un libro sulla sua storia: “Non mi piace quando mi guardano con tristezza. Non voglio che nessuno provi tristezza per me, io non ce l’ho dentro”.

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