In principio era il sobborgo ideale di una qualsiasi città americana. Strade ordinate e villette a schiera costruite per per accogliere le famiglie delle truppe Usa di stanza alla base di Sigonella in provincia di Siracusa. Oggi è uno dei centri per richiedenti asilo più grandi d’Europa dove vivono, stipati come polli di batteria, 4000 migranti in attesa di protezione internazionale: 30 per ogni villetta che prima accoglieva un solo nucleo famigliare statunitense. E le vecchie aiuole ordinate lasciano il passo alla sporcizia e ai rifiuti abbandonati. Della belle époque a stelle e strisce rimangono sono le parabole satellitari che i migranti utilizzano per stendere i panni  di Giuseppe Pipitone e Silvia Bellotti

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