Il Comune paghi la spesa a chi ruba per necessità. E’ la proposta di Damiano Zecchinato, sindaco di Vigonovo, in provincia di Venezia. “Sono dell’idea” ha spiegato il primo cittadino “di pagare il conto ai supermercati di persona o attraverso il Comune, piuttosto che lasciare che un anziano o una persona che rappresenta un caso sociale finisca in prigione per furto di cibarie”.

Il sindaco della Lega Nord ha motivato la sua iniziativa con lo stato di bisogno con cui versano molte persone a causa della crisi economica: “Ci sono anziani, ma anche giovani coppie disoccupate, che non hanno i soldi per andare avanti. Non riescono neanche a mettere assieme pranzo con cena. Se denunciate per furto in flagranza queste persone rischiano di finire in carcere. Magari finiscono in carcere loro e per tanti altri cavilli giuridici veri ladri e delinquenti restano a piede libero”. Per questo, Zecchinato ha chiesto ai gestori dei supermercati la “massima tolleranza e di comunicare con il Comune quando si verificano fatti del genere” e ha informato i Carabinieri della sua proposta.
Il primo cittadino di Vigonovo afferma di avere già provveduto in alcuni casi a pagare di tasca propria i conti di persone in difficoltà sorprese a rubare, ma precisa di non volere giustificare ogni episodio di furto in esercizi commerciali: “Questo non significa che chiunque rubi nei negozi deve essere perdonato. I furti non possono essere giustificati, né vogliamo sostituirci alle forze dell’ordine, ma bisogna intervenire in casi di provato bisogno”. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Bari, dottoressa uccisa a coltellate da un paziente in un centro di igiene mentale

prev
Articolo Successivo

Ex Cuem Milano, massacrarono di botte studente: arrestati due “antagonisti”

next