Ogni volta che si decide di acquistare o non acquistare qualcosa, dovremmo considerare che le nostre azioni hanno delle conseguenze, magari in luoghi anche molto lontani da noi, e ovviamente un impatto più o meno forte sull’ambiente.

Per questo motivo fare capire quanto importante sia cambiare le proprie abitudini, usando in modo razionale energia e risorse naturali, è uno degli obiettivi della Commissione europea. Che, a tal proposito, ha lanciato lo scorso autunno la campagna “Generation Awake. Your choices make a world of difference!”.

Per diffondere il messaggio, Generation Awake si sta avvalendo soprattutto della rete, con un videoclip, un sito web e una pagina facebook, i cui visitatori vengono incoraggiati a raccogliere nuove sfide. Come ad esempio quella di usare per un mese solamente i soli trasporti pubblici, o quella di ridurre la durata della doccia, in modo da risparmiare acqua.

Il messaggio di base è quello di “Consumare in modo diverso e riflettere prima di scegliere”, traducibile anche in “Consumare di meno e riflettere prima di acquistare”. Che non significa vivere di stenti, ma tradurre in pratica le belle parole e le giuste intuizioni di questa iniziativa.

Completamente inutili, se non si riduce il livello assurdo di consumi a cui ci siamo abituati. E che i nostri ecosistemi presto non potranno più reggere.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Clima: è solo colpa del Sole?

prev
Articolo Successivo

Claudio Sacchetto, un nome da ricordare

next