“Abbiamo ricevuto una medaglia per l’impegno civile dal presidente della Repubblica”. Si è aperta con questo messaggio la quinta Assemblea generale di Rena, la Rete per l’eccellenza nazionale che riunisce oltre 300 professionisti italiani residenti per lo più all’estero. L’appuntamento di quest’anno si chiama “avanti i prossimi”, ma i prossimi non sono loro stessi bensì la generazione successiva a cui guardano con speranza. Al Maxxi di Roma hanno dialogato con l’economia e la politica, rappresentati da Emma Bonino e Corrado Passera. Lo scorso anno a Torino si erano misurati con Alessandro Profumo, John Elkann, Roberto Cota e Nichi Vendola. L’associazione infatti si professa bipartisan e rappresenta tutti gli schieramenti nel rispetto dei 4 valori: apertura, responsabilità, trasparenza, equilibrio. Renziani? “No grazie”, risponde il presidente, Alessandro Fusacchia, 33 anni e un lavoro a Bruxelles, “semmai è lui che ha copiato noi. E comunque il paese non si cambia con proposte contro ma insieme a chi ha le responsabilità”. Domani saranno nelle scuole del Lazio per aiutare i giovani della regione a capire quale futuro più gli assomiglia. I temi dibattuti vanno dalla gestione della cosa pubblica alla legge elettorale, sulla quale la Bonino ha le idee chiare: “Non vi aspettate che la cambino mai, fa comodo a tutti”. Con un occhio al Quirinale e alle possibilità che si apriranno da domani, forse anche per loro, in un paese che amano da lontano.

Di Caterina Perniconi e Paolo Dimalio

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