Evviva Filippo Sensi. Il blogger italiano che ha dato una lezione al giornalismo anglosassone trovando le immagini che hanno portato alle dimissioni del ministro Fox. Nell’Italia schiacciata da Berlusconi (r)esistono giornalisti capaci di grandi inchieste.

Conosco Filippo da vent’anni. Da quando abbiamo cominciato insieme a lavorare. È un amico vero, ma credo di essere obiettivo quando dico che è una delle persone migliori che ho conosciuto. È preparato, perfino troppo per il nostro ambiente. Conosce la cronaca, ma anche la storia, e sa che gli avvenimenti dietro i quali ci perdiamo un giorno finiranno per confondersi nel mare più grande degli anni. Legge ogni riga dei quotidiani, ma poi ti cita le poesie di Montale e Sbarbaro. È capace di indignarsi, ma non di odiare. Passa le giornate a capire che cosa succede in Parlamento, ma in fondo agli occhi vedi che pensa soprattutto alla moglie Alessandra e ai suoi figli.

Dovremmo essere tutti così noi giornalisti. Capaci di seguire la cronaca di ogni giorno, ma anche di non dimenticarci della vita più grande che scorre fuori dei palazzi del potere.

Speriamo che il giornalismo italiano riconosca a Filippo i suoi meriti. E, però, mentre sono contento per un amico, mi viene un pensiero strano… no, non invidia… mai per un amico… ma mi dico, accidenti, Filippo ha trovato la prova che ha fatto dimettere un ministro degli Esteri inglese. Grande. Ma io dopo vent’anni di inchieste e di scandali di ogni genere in Italia… porcogggiuda, non sono riuscito a far dimettere nemmeno un consigliere comunale. Un amministratore di condominio. Nessuno. Allora… evviva Filippo, evviva l’Inghilterra.

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