Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini attacca nel suo ultimo editoriale il presidente della Camera e leader di Fli Gianfranco Fini. “Ha fatto un uso improprio del termine fazioso”. E “nel suo agire quotidiano il presidente della Camera dimostra di avere una visione particolare del concetto di imparzialità”. Poi si difende: “Noi facciamo solo cronaca e continueremo a farla. Rispettiamo tutte le istituzioni”. E a proposito di istituzioni cita la Costituzione e dice: “La Carta è chiara sul punto: il governo resta fino a quando ha la fiducia del Parlamento e oggi la camera dei deputati ha votato la fiducia al governo.” E sottolinea che “rispetto al 14 dicembre la maggioranza è passata da 314 a 316 a voti”.  A questo punto “la minoranza ne deve prendere atto”, può continuare a fare un’opposizione intransigente oppure aprire al dialogo, “o altrimenti mettere in piedi un’alternativa credibile ma l’unica cosa che non può continuare a fare è continuare nella litania della richiesta di dimissioni”. La situazione italiana secondo Minzolini sta migliorando: la disoccupazione “è più bassa di quella di Stati Uniti, Spagna e Inghilterra, il debito pubblico è diminuito”. A questo punto il governo “deve rischiare”, il che, conclude, “è sicuramente meglio che vivacchiare”. di Gisella Ruccia

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