Sull’onda dell’ultima tendenza americana, anche l’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari ha realizzato un’istituzionale sotto forma di musical. In America il genere imperversa da qualche tempo e forse rappresenta una reazione fisiologica a decenni di pubblicità istituzionale paludata, seriosa e spesso insostenibilmente autoreferenziale. Così, oggi, interi dipartimenti universitari e aziende dei più svariati settori si auto-producono un musical e lo mettono su Youtube. Da noi i sardi, che sotto sotto continuano ad avere l’ingiustificato complesso di essere sempre un po’ indietro rispetto al “continente”, finiscono spesso per fare cose d’avanguardia che in continente ancora si sognano. Questo elegante 4′ girato da Pierandrea Maxia è infatti uno dei primi esperimenti italiani in assoluto.

L’operazione risulta complessivamente gradevole, con un garbato low profile, senza il solito trionfalismo autoreferenziale o la falsa modestia cui questo genere di comunicazione ci ha abituati. E poi, vivaddio, tanto di guadagnato se riesce a trasmettere un mood positivo. Invece, non l’avessero mai fatto! La campagna ha raccolto subito insulti e reazioni esasperate soprattutto da parte del Pd. Come riporta l’articolo di Roberto Murgia su Sardegna 24, il consigliere regionale del Pd Francesca Barracciu ha scritto una nota dai toni durissimi: “Vergognoso il video della Asl 8 diffuso su Youtube: l’assessore alla Sanità revochi l’incarico a Garau… tematiche legate ad eventi altamente drammatici, al confine tra la vita e la morte quali i trapianti, che nella sola Sardegna riguardano direttamente o indirettamente migliaia di persone, costrette spesso ai viaggi della salvezza per l’inadeguatezza del sistema sanitario regionale, meritano ben altro approccio e sensibilità”.

Se c’è qualcosa di vergognoso è proprio questo bacchettonismo “di sinistra”, questo cilicio di marca cattolica che sopravvive ancora oggi nei cattocomunisti. Ma chi ha mai detto che un’istituzionale debba essere per forza seriosa e grave o, nella fattispecie, pietista e auto mortificante? E stiamo parlando di normalissimi trapianti. Figuriamoci se ai comunicatori del Pd fosse affidata una campagna pubblicitaria sul testamento biologico, oppure se dovessero maneggiare argomenti scomodi come quello dei malati terminali. Molti anni fa Paolo del Bravo, uno dei migliori creativi italiani, diede un esempio di come si possa produrre pubblicità intelligente perfino per una ditta di pompe funebri. Due affissioni in cui campeggiava solo una scritta: “Guidate piano e ci rivedremo molto tardi”, oppure (sull’Aids) “Usate il preservativo. Lo diciamo contro il nostro interesse”. Pensate che i burocrati del Pd di oggi l’avrebbero compresa? Non sarebbe meglio che dedicassero le loro energie a fermare la legge bavaglio anziché tentare di imbavagliare gli ultimi sprazzi di creatività del Paese?

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