“Il Movimento Stelle è finito e la sua avventura finirà male, anzi malissimo”. Una predizione che sembra incredibile oggi che il Movimento è accreditato dai sondaggi come primo partito in Italia. A farla sono Cassandre che si chiamano Marco Canestrari e Nicola Biondo, autori di ‘Supernova, come è stato ucciso il Movimento 5 Stelle’, varato in questi giorni proprio come un vero cavallo di Troia (per rimanere nella similitudine omerica).

Nicola e Marco, infatti sono – o, meglio, erano – dei grillini doc, uno della primissima ora, l’altro nel cuore dell’ingranaggio politico, la Camera dei deputati. Adesso, a dieci anni esatti dal primo Vaffa Day, la loro insoddisfazione per la piega presa dal Movimento si è condensata in un libro che ha impiegato un anno esatto ad arrivare alla vendita (era stato annunciato a settembre dell’anno scorso). Materialmente, tuttavia, ancora non esiste: nell’immaterialità della rete, oltre ai voti dei grillini, c’è finito anch’esso, visto che quello che è acquistabile su Amazon è solo un file.

“Non abbiamo trovato un editore”, dice con gravità Nicola Biondo facendo intendere che forse c’è un ‘gomblotto’ anche per questo.

Biondo del Movimento è stato Capo ufficio Stampa alla Camera ma adesso è scatenato contro Grillo e soprattutto contro Casaleggio Jr. “Non l’ho mai incontrato ma lui è Presidente della Casaleggio associati che gestisce il blog di Grillo e la sua pubblicità e insieme è anche il Presidente dell’Associazione Rousseau che gestisce i dati degli iscritti, voti compresi, anche quelli dei parlamentari. Capite che conflitto di interessi? E quando si dovrà prendere qualche decisione di governo che coinvolga un cliente della Casaleggio come si comporterà?!”.

I giornalisti in sala si guardano perplessi. In effetti avere avuto Berlusconi al potere per vent’anni direttamente con i suoi avvocati e i suoi dirigenti d’azienda o avere avuto Renzi e i suoi ministri con i genitori che giocavano con le banche sembra nulla in confronto alle gravi preoccupazioni che animano il ragionamento di Biondo.

Canestrari invece il più grave pericolo per la democrazia lo vede nelle ultime dichiarazioni di Di Battista. “Con quello che ha detto sui due mandati, è caduta anche l’ultima foglia di fico del Movimento. Ora vedrete che si parlerà non più di due elezioni, come diceva Grillo all’inizio, ma di dieci anni di attività elettiva. C’è una bella differenza!”.

Certo, c’è una bella differenza e nessuno nega le incongruenze di un Movimento di popolo, convogliato da Beppe Grillo, organizzato dalla Casaleggio, ma con al suo interno una miriade di anime il cui scopo dichiarato è fare gli interessi dei cittadini. L’epopea infinita della Raggi e dei suoi assessori certo non depongono bene. Diciamo però che siamo ancora anni luce lontano dalle porcate cui ci hanno assuefatto tutti gli altri partiti italiani.

Un capitolo di Supernova prende in esame anche la pericolosità dei nuovi rapporti di Grillo con il presidente russo Putin. “Una volta noi del Movimento stavamo con la Politkovskaya, assassinata misteriosamente sotto il regime russo, poi all’improvviso un giorno dalla Gruber, Grillo se ne esce con il fatto che gli ucraini sono dei nazisti e Putin ha ragione. Anche Di Battista, prima del referendum del 4 dicembre disse: ‘Facciamoci dare una mano dall’Ambasciatore russo, visto quello che stiamo facendo per loro’. Pensate che a marzo il vice presidente della Duma disse di essere pronto a firmare un accordo con il Movimento come già avevano fatto con la Le Pen e con Salvini“. Chiaro no?

Chiarissimo, certo, come i rapporti di collaborazione e di amicizia che il governo Berlusconi ha intrapreso per anni con la stessa Russia (e personalissimi tra Vladimir e Silvio). Senza dimenticare che a pagare per le sanzioni imposte alla Russia da parte dell’Unione Europea per la crisi Ucraina è stata finora soprattutto l’Italia: 10 miliardi di mancate esportazioni, soprattutto in alimentari e beni di lusso. In questo contesto, leggere l’azione di Grillo come anti-italiana è quanto meno impreciso.

Nel corso della presentazione del libro, di ipotesi se ne fanno tante, anche quella che i russi, come una Spectre social, animi i migliaia di siti e blog che riportano le idee grilline introducendovi i temi del razzismo, del terrorismo, della povertà, della caduta dei valori occidentali, della corruzione come dei virus che si propaghino impadronendosi delle deboli menti degli iscritti. Il sospetto che i temi siano all’ordine del giorno della vita dei cittadini italiani non sfiora i nostri fuoriusciti.

Su questo, però, Canestrari mi corregge: ‘Io veramente sono sempre iscritto’.
E perché non lo cacciano, visto che a norma di non statuto ci sarebbero tutti gli elementi per farlo?
‘Non ne ho idea’.
‘Io invece non sono mai stato iscritto’, dice Biondo, ‘vengo dalla cronaca giudiziaria e Grillo si fidava di me’.
Di Maio è già il premier designato, con buona pace dell’uno vale uno!’, insiste Canestrari, dicendo che il cosiddetto Direttorio era opera sua e che ha fatto di tutto per  ‘per acquisire potere all’interno del gruppo parlamentare.

Supernova, alla fine, non racconta nulla più che pettegolezzi e sgradevoli sensazioni dei due autori. Qualche aneddoto più o meno divertente, molte incoerenze di Grillo, ma certo nessun reato, nessun illecito. ‘Qual è allora la vostra motivazione per avere scritto un libro del genere?’, chiedo. Rispondono quasi all’unisono: ‘Per rispetto alle migliaia di persone che ci hanno creduto e hanno dato l’anima per le idee del Movimento. Il nostro è un atto d’amore verso il Movimento, guastato da logiche di potere e da chi è stato eletto’.

Non posso non ricordare che Canestrari venne escluso dalle elezioni europee pur essendo stato prescelto dalle primarie online in quanto dipendente della Casaleggio. Ma secondo lui questo è assolutamente irrilevante. All’epoca dichiarò: ‘Voglio rassicurare che il mio umore è ottimo. Penso che si sia dimostrato quanto il MoVimento sia inflessibile rispetto a effettivi o anche solo potenziali conflitti di interesse’.

A distanza di tre anni da quell’esclusione, l’apoteosi di antigrillismo illustrato dagli autori di Supernova spinge Marcelle Padovani, la giornalista francese celebre per la sua collaborazione con Falcone, a chiedere: “Ma voi come siete stati scelti dal Movimento?”.

Qui la risposta di Marco Canestrari