Abbiamo scelto di difendere le competenze dei nostri talenti. E di fronte a polemiche, critiche e attacchi difendo ancora di più la nostra scelta. Il nostro obiettivo è moltiplicare il valore dei talenti della Rai. Cominciare perdendo uno di questi sarebbe stato un danno alla prima azienda culturale del Paese. È con loro che vogliamo costruire il futuro”. È con queste parole che Mario Orfeo, fresco direttore generale dopo l’abbandono di Antonio Campo Dall’Orto, è tornato sulle polemiche dei giorni scorsi seguite al rinnovo contrattuale milionario di Fabio Fazio. L’occasione era quella della presentazione ufficiale milanese dei palinsesti Rai per la prossima stagione, con i direttori di rete Andrea Fabiano, Ilaria Dallatana e Daria Bignardi a darsi il cambio sul palco per annunciare conferme (tante) e novità (poche) che attendono gli spettatori da settembre in poi.

Orfeo, tra le altre cose, ha detto anche che “l’informazione è una cosa seria e non si fa con le urla o facendo spettacolo”. Parole che a molti sono sembrate una stilettata diretta a Massimo Giletti, dopo la cancellazione della sua Arena della domenica pomeriggio e un sempre più probabile abbandono, visto che il nome del giornalista torinese non è stato fatto nemmeno per sbaglio durante la presentazione dei palinsesti. Ma mentre in molti danno tutto per scontato, Orfeo lascia una porta aperta: “Abbiamo offerto a Giletti il sabato sera di RaiUno, dodici grandi eventi musicali sul modello di quelli dello scorso anno, reportage estivi dai fronti internazionali dove sono presenti i contingenti italiani. Siamo fiduciosi che accetti e resti con noi anche la prossima stagione”.