Tiziano Ferro lo aveva già detto a dicembre su Vanity Fair e lo ribadisce in un’intervista a Repubblica: vuole un figlio. Il cantante 37enne, che vive a Los Angeles da quasi un anno, al quotidiano spiega: “Più sto in America, a contatto con genitori gay, più comprendo la nostra scelta sentimentale e scopro come funziona la realtà ma anche come dis-funziona“. La sua “data limite per avere un figlio è 40 anni” e, precisando di essere impegnato come promotore del Gay Pride in Lazio, aggiunge quanto sia necessario “stanare l’odio e la paura nelle province”. Una manifestazione che sarà ospitata per la sua seconda edizione il 24 giugno a Latina, dove è nato Ferro, e che per il cantante “sta diventando la città del futuro”.

Il suo tour estivo è alle porte (lo porterà in 13 stadi, da Lignano Sabbiadoro l’11 giugno a Firenze il 15 luglio) ma una volta terminato si fermerà “per un paio d’anni almeno”, il tempo di scrivere un nuovo album. “Non ci sarà una ribattuta, non ci saranno indoor e palazzetti” perché “non riesco ad esserci sempre. Ho bisogno di scrivere all’ombra“.

Dall’intervista emerge il suo bisogno di essere riservato, di non farsi fagocitare dal palcoscenico. Perché quello del cantante di successo, continua, è un mestiere che “alla fine ti intrappola: ti porta sempre a parlare di te, a scegliere la versione di Tiziano da qui a poco dopo”. A peggiorare il quadro ci pensano i social network che per il cantautore “sono il crack del narcisismo“. “Mi fa paura vivere per l’istante – dice a Repubblica -. Io vivo per l’infinito: spero di lasciare un messaggio che rimanga anche quando non ci sarò più”. E non parla solo di musica: “Mi piacerebbe scrivere una sceneggiatura simile a quella di Via da Las Vegas con Nicolas Cage alcolizzato”. Qualunque siano i suoi progetti, basta fare un salto sui social per osservare il convinto sostegno dei fan.