L’imprenditore Alfredo Romeo, arrestato lo scorso 1 marzo per corruzione nell’ambito dell’inchiesta Consip, è stato assolto dall’accusa di violazione delle norme edilizie per presunti lavori abusivi eseguiti nell’hotel Romeo a Napoli. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Stefania Daniele che ha accolto le richieste dei legali di Romeo, gli avvocati Giovanbattista Vignola e Francesco Carotenuto.

L’accusa si riferiva in particolare a lavori eseguiti agli ultimi piani dell’hotel realizzato da Romeo in via Cristoforo Colombo, di fronte al porto di Napoli. Il giudice ha assolto anche tutti gli altri imputati. La sentenza giunge dopo oltre due anni dalla requisitoria del pm che aveva chiesto un anno e sei mesi di arresto e 50mila euro di ammenda. Il procedimento era stato avviato nel 2010 ed era una “costola” dell’inchiesta sul Global Service, l’indagine su presunti illeciti individuati dagli inquirenti nel tentativo da parte di Romeo di aggiudicarsi l’appalto per la manutenzione stradale. Una vicenda giudiziaria che si concluse con l’assoluzione, tra gli altri, di Romeo e di alcuni assessori del Comune di Napoli. Il fascicolo sui presunti abusi edilizi fu affidato ai magistrati della sezione urbanistica della procura partenopea. Alla fine del 2014 il pm, al termine della requisitoria, avanzò le richieste di condanna, poi un lungo stop del dibattimento fino a oggi. Romeo è stato assolto da vari capi di imputazione con la formula “per non aver commesso il fatto”, o “perché il fatto non sussiste”.

“Alla fine di un lungo e articolato dibattimento, è emersa la piena legittimità di tutte le opere di ristrutturazione effettuate per la trasformazione dell’ex palazzo della Flotta Lauro nell’odierna struttura dell’Hotel Romeo, un cinque stelle lusso tra i più spettacolari del mondo e vanto di Napoli” dicono gli avvocati Francesco Carotenuto e Giovanni Battista Vignola. “Il recupero della documentazione storica – hanno spiegato gli avvocati – e delle più antiche licenze edilizie relative al fabbricato, alla sua altezza complessiva e ai suoi volumi, hanno consentito al giudice di dirimere positivamente e con limpida chiarezza una questione meramente amministrativa, che purtroppo invece aveva dato la stura a una serie di provvedimenti penali che culminarono finanche con il sequestro degli ultimi due piani dell’albergo e, a suo tempo, con la chiusura del ristorante Il Comandante (questione però già risolta dal Tribunale del Riesame) con grave danno della struttura stessa”. “La sentenza – concludono i legali della Romeo – oltre rendere giustizia all’operato di tutti gli imputati, restituisce alla città e al mondo, nella sua piena integrità e libertà di esercizio, una delle più belle strutture di accoglienza di Napoli”.