Impossibile pensare a disegni satirici di grande successo senza fare riferimento a quelli del New Yorker: pubblicati anche online dal marzo 2013, sulla falsariga di quelli visibili nell’edizione cartacea, le vignette del popolare periodico statunitense diventano spesso virali, attirando molti like, commenti e condivisioni sui social network. Così è stato anche per il disegno apparso lunedì 2 gennaio sulla pagina Facebook del New Yorker e realizzato da Will McPhail. La vignetta mostra il passeggero di un aereo che si rivolge agli altri passeggeri dicendo: “Questi piloti snob e arroganti non sanno più riconoscere i bisogni dei passeggeri normali come noi. Chi pensa che dovrei guidare io l’aereo?“. E sono in molti, tra i presenti in cabina, ad alzare la mano.

Una vignetta sul populismo, questa firmata da McPhail, che è diventata virale in pochissimo tempo. In molti l’hanno accolta (e ‘ripostata’) con grande entusiasmo: “Questa è satira”, “Love”, “Avrei voluto scrivere una lunga analisi su politica, informazione e Rete all’alba del 2017, poi il @NewYorker ha pubblicato questa”. Secondo alcuni utenti dei social il disegno fa riferimento all’ascesa dei diversi leader definiti “populisti”:  i successi della destra di “Alternative fuer Deutschland” (AfD) in Germania, quello del polacco “Diritto e giustizia” di Jaroslaw Kaczynski, del Front National di Marine Le Pen in Francia. E ovviamente, Trump negli Stati Uniti. Secondo un’altra fetta di commentatori, invece, la vignetta di McPhail racconta del disprezzo che alcuni intellettuali nutrono nei confronti dei leader populisti e di chi li vota.