“Una lettrice che scrive”, così si definisce Maria Popova prima di rispondere con un deciso “no” a quanti le chiedono se mai scriverà un libro. Come dire che non è necessario avere velleità da romanziera, che bisogna darsi delle priorità, che ciascuno deve tenersi stretta la propria attitudine, il proprio talento, se ce n’è. E il talento da lettrice non manca a questa trentaduenne bulgara da tempo di stanza a New York: Maria legge, tanto, con voracità, “libri vecchi e nuovi”. E Maria non legge solo per sé: al New York Times ha detto che la sua vocazione (e il suo mestiere) è quello di mettere a disposizione della gente cose interessanti. Letture interessanti, per la precisione. Cosa che Maria fa attraverso un blog, Brainpickings, che è una collezione di spunti, idee, curiosità: lettere di grandi artisti, passi di romanzi, ricerche scientifiche, stralci di pubblicazioni poco note. Una mole gargantuesca di contributi culturali raccolta in quello che è uno degli spazi di maggior qualità offerti dalla rete.

All’inizio fu una newsletter inviata a un gruppo di amici ogni venerdì, poi è diventata una vera e propria biblioteca online, visualizzata da più di cinque milioni di lettori ogni mese: particolare attenzione, Maria la presta alla scrittura, tanto da pubblicare periodicamente liste di consigli su come si scrive bene messe giù da gente come Kurt Vonnegut, Henry Miller, Stephen King, F. Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Virginia Woolf.

Niente di così pretenzioso o noioso, niente che odori del legno stantio dei banchi di scuola. Su Brainpickings si impara, volendo, e si impara volentieri, quasi giocando. L’obiettivo di Maria è quello di ricreare in rete qualcosa che metta insieme le enciclopedie di sua nonna e i libri di scienze di sua madre. Obiettivo raggiunto, in chiave squisitamente pop. Perché i contenuti postati su Brainpickings sono brevi, spesso divisi per punti, scanditi da colori e grassetti. Pagine di facile fruizione, per tutti. E per Maria, questo blog di successo è diventato un lavoro: il link per la donazione sotto ogni pagina e la partnership con Amazon rendono il tutto remunerativo. Viene facile capire come mai la Popova si definisca una innamorata del proprio lavoro.

Brainpicking compie dieci anni: migliaia di post, di idee, di spunti. La “vecchia scuola” resa contemporanea dal mezzo. “Si percepisce l’enorme piacere che Maria prova nello scovare certe cose e nel proporle ai suoi lettori – ha detto al New York Times Anne Marie Slaughter, insegnante all’Università di Princeton, tra i tanti amanti del blog di Maria. Maria, della quale si sa poco o niente: non parla mai di sé, lascia che a parlare di lei siano i suoi post, che cura da sola. E in dieci anni, compleanno appena festeggiato da Brainpickings, di contenuti da spulciare Maria ne ha offerti davvero tanti: scorrere il blog o il profilo Twitter della Popova è un passatempo virtuale, di qualità.