di Carblogger

Dopo il successo di ordini della Model 3, l’arrivo della Model X in Europa e in Cina e l’inaugurazione di una parte della nuova GigaFactory, in molti danno per certa l’apertura di una nuova fabbrica Tesla in Europa da parte di Elon Musk.

Dove? Il toto fabbrica vede in competizione diverse nazioni con spirito più o meno green.

In pole c’è “l’idea atomica” d’Oltralpe. Secondo Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente francese, i dialoghi con Musk sarebbero già a uno stadio avanzato e i dirigenti Tesla apprezzerebbero l’offerta di convertire la centrale nucleare di Fessenheim in un sito produttivo.

Ci sono poi l’Olanda, dove a Tilburn c’è già la linea di assemblaggio delle Model S; la Germania, l’idea di entrare in casa dei big tedeschi stuzzica Musk: e la Norvegia, neo paladina delle politiche green automobilistiche, con la proposta di vietare la vendita di auto a motore tradizionale a partire dal 2025, con tanto di tweet di elogio sempre di Musk:  “What an amazingly awesome country! You guys rock!”.

E poi c’è l’outsider Spagna, che ha fatto parlare di sé con una campagna originale: Spain Loves Tesla, l’ “I Love New York” in salsa automobilistica. La città di Paterna, alle porte di Valencia, il 10 Maggio scorso ha scritto una lettera aperta a Elon Musk con una serie di motivi per cui dovrebbe sceglierla come sede del nuovo sito produttivo, il primo europeo.

L’idea non è nuova. Quarant’anni fa, era il 1976, la cittadina di Almussafes fece lo stesso con Henry Ford II, all’epoca in cerca di un luogo per una nuova fabbrica dell’ovale blu. Ford ricevette un container pieno di lettere scrittegli da spagnoli con l’invito a scegliere il loro paese. E così fu. Ford aprì la fabbrica, che ancora oggi esiste ed è una delle più moderne ed efficienti. Stessa idea, ma modalità 2.0 per Spain Loves Tesla.

Si inizia sempre dalla lettera che presenta tutte le potenzialità della provincia di Valencia: dall’attenzione alle energie rinnovabili, ai collegamenti con gli altri paesi, via mare o terra. Si prosegue con una pagina Facebook dedicata, l’invito a twittare a Elon Musk (nel giro di quattro ore Spain Loves Tesla è diventato trending topic) e perché no, a mandargli una lettera vera e propria con indirizzo reperibile sulla pagina facebook o sul sito della campagna.

Infine, si passa anche da Change.org, il sito di petizioni online.

La campagna, pur essendo curiosa e avendo creato un certo clamore, attualmente ha perso lo slancio iniziale, e sul sito di petizioni, l’obiettivo di 25.000 sottoscrizioni, è fermo a 22.456.

Caro Musk ti scrivo….anche l’Italia non sarebbe poi così male.

@carblogger_it