“Chi l’avrebbe mai detto che un giorno sarebbe arrivata la mia prima fidanzatina per invitarmi a cena? Per fortuna mia moglie, la tv, ha capito e mi fa uscire con lei”. Così Carlo Conti ha commentato la nomina a nuovo direttore artistico di RadioRai, annunciata dal direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto in conferenza stampa a viale Mazzini.

La scelta di Conti, ha spiegato Campo Dall’Orto, “nasce dalla necessità di un riposizionamento delle radio, che sono molto ‘maschili’ e ‘adulte’, in un mondo in cui ci sono diversi generi di pubblico. Abbiamo mezzi e modi per essere i più forti, dobbiamo affrontare la sfida e da questo sono partito per la scelta della nuova figura del direttore artistico”. Il dg di viale Mazzini ha sottolineato la “straordinaria capacità di Conti di unire creatività e gestione di cose complesse. L’ho visto lavorare a Sanremo e sono rimasto colpito: è un manager e un creativo insieme”. Inoltre, ha ricordato Campo Dall’Orto, Conti “ha fatto un percorso professionale su più mezzi, cominciando da giovane proprio con la radio, con la quale ha una grande familiarità. In un mezzo come questo, in cui il legame con chi ci lavora è più forte, serviva una persona che amasse la radio, proprio come Carlo”.

Ed è stato proprio Conti ad avere ricordato la sua storia radiofonica: “Le radio private dove da giovane ho lavorato erano ‘private’ di tutto: c’era un giradischi, un microfono e i gusci delle uova per insonorizzare l’ambiente, e si stava ore a parlare davanti a quei microfoni. Ma se nella vita sono riuscito a fare qualcosa lo devo proprio alla radio”. Conti si è infatti formato “con ‘Alto Gradimento’ e Lelio Luttazzi ascoltato sul ‘transistor’ mentre andavo a scuola. Quando mi è arrivata la proposta, ci ho pensato molto, poi ho accettato anche per trasferire ai più giovani un po’ della mia esperienza”. Per svolgere il suo nuovo ruolo di direttore artistico di RadioRai, “Carlo lascerà gli impegni quotidiani, mentre rimarranno quelli serali”, ha detto Campo Dall’Orto. “Probabilmente dovrò rinunciare a ‘L’Eredità’“, gli ha fatto eco il neo direttore artistico, ma proprio sullo show serale Campo Dall’Orto ha fatto sapere che “il format non cambierà, ma subirà come sempre quei piccoli aggiustamenti come ogni anno”. Riguardo al conduttore, poi, il dg ha spiegato che “il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, ci sta lavorando”.

Ma come sarà la radio di Carlo Conti? “E’ ancora presto per parlarne – ha detto – dovrò prima confrontarmi con i direttori”. Un’idea però c’è già e riguarda Sanremo, di cui è direttore artistico: “E’ un evento di tutta la Rai, e quindi anche della Radio. Mi piacerebbe che Radio 2 potesse continuare con una specie di ‘Dopo Sanremo’, continuando a raccontare il Festival anche dopo che è finito”. E a proposito di tv, Campo Dall’Orto ha anche fatto sapere che il contratto che lega Carlo Conti alla Rai per tutti i programmi, escluso il Festival, è stato rinnovato fino a giugno 2019.