Le buone notizie si sono fermate al giorno prima del sorteggio. Il ritiro di Roger Federer per problemi alla schiena e il forfait di Gael Monfils a causa di un’infezione virale hanno ‘regalato’ la testa di serie a Fabio Fognini, numero 32 e ultima disponibile, permettendogli di evitare un esordio duro contro uno dei migliori. Fine. Perché venerdì mattina ci ha pensato il computer che disegna il main draw del Roland Garros a complicare i piani sulla terra rossa parigina, dove appena sei anni fa Francesca Schiavone trasformava le due settimane di Bois de Boulogne in una festa italiana. Il sorteggio non ha sorriso infatti né agli uomini, compreso Fognini, né alle donne. Su dieci giocatori e giocatrici in campo, sette avrebbero potuto incrociare teste di serie. Ne hanno beccate ben cinque, oltretutto di livello.

Anche Fognini non fortunatoIl colpo di fortuna arrivato grazie ai problemi fisici di Federer e Monfils non ha aiutato in tutto e per tutto Fabio Fognini. Reduce dalla precoce eliminazione agli Internazionali di Roma, il ligure rischia l’incrocio con Rafa Nadal al terzo turno. Prima però dovrà affrontare Marcel Granollers, numero 54 al mondo (ma è stato anche 19 nel 2012) che ha ben giocato a Montecarlo sulla stessa superficie di Parigi. Nel Principato, lo spagnolo ha battuto Alexander Zverev e il belga David Goffin, tredicesimo nel ranking Atp. Altalenanti le sue prestazioni a Istanbul, Barcellona e Madrid nell’ultimo mese ma resta un giocatore esperto e può sfruttare la sua struttura fisica (è alto 191 centimetri). Fognini e Granollers si sono scontrati 6 volte in carriera: i precedenti sono in perfetta parità, con Fabio che ha vinto gli ultimi due testa a testa ma risalenti al 2013. Duro ma aperto anche il confronto tra Andreas Seppi e Ernests Gulbis, lettone tanto talentuoso quanto soggetto a colpi di testa. La storia fa pendere la bilancia verso il n. 84 al mondo, capace di battere cinque volte Seppi negli ultimi anni dopo che il primo incontro fu a favore del bolzanino, sconfitto nei quarti a Nizza contro Dominik Thiem. Appare impossibile la missione di Simone Bolelli e Marco Cecchinato, impegnati contro Kei Nishikori e Nick Kyrgios. Il giapponese e l’australiano, entrambi teste di serie, sono tra i giocatori più in forma nel circuito. È andata decisamente meglio a Paolo Lorenzi che ha pescato un qualificato e scoprirà quindi solo sabato chi sarà il suo primo avversario. Mentre nelle qualificazioni hanno perso all’ultimo turno Matteo Donati e Thomas Fabbiano, che resterà a Parigi sperando in una chiamata come lucky loser essendo tra i quattro migliori classificati tra gli sconfitti negli incontri finali per accedere al tabellone principale.

Schiavone e Knapp, ahi. Bene Giorgi – Tra le donne è agevole il primo turno di Roberta Vinci e Sara Errani, entrambe teste di serie con il 7 e il 16. La tarantina – che nei quarti potrebbe incontrare la Muguruza – se la vedrà con Kataryna Bondarenko, ma deve prima di tutto pensare a sé stessa dopo la veloce apparizione a Roma e un torneo di Norimberga finito alla prima vera difficoltà contro la Bertens. Sara affronterà invece Tsvetana Pironkova, n. 106 nella classifica Wta già battuta in tre set a Doha il 21 febbraio. La bulgara, a parte un ottavo agli US Open, non è mai andata oltre il terzo turno in uno Slam, raggiunto proprio a Parigi lo scorso anno. Sorride anche Camila Giorgi: il tabellone offre un’opportunità alla giovane e incostante azzurra accoppiandola con Alizé Lim, francese che ha ottenuto la wild card. La Giorgi non ama il rosso, ma almeno all’esordio può ben figurare. Dovranno sperare in un miracolo, invece, Francesca Schiavone e Karin Knapp. La vincitrice del torneo nel 2010 affronta Kristina Mladenovic, incrociata tre volte nel 2014 con un bilancio di 2 vittorie e una sconfitta. Ma la francese era ancora giovane e, soprattutto, Francesca godeva di un’altra condizione. Ancora più ostico l’esordio di Knapp contro Victoria Azarenka. Una sola speranza per l’azzurra: dopo la vittoria di Miami, la bielorussa numero 5 al mondo è stata frenata da problemi fisici a Madrid (ritiro prima degli ottavi) e a Roma ha ceduto all’esordio contro Irina-Camelia Begu.