PERICLE IL NERO di Stefano Mordini (Italia, 2016) con Riccardo Scamarcio, Gigio Morra, Marina Fois Durata: 104’ Voto 4/5

Pericle Scalzone, detto il nero, di lavoro “fa il culo alla gente”: per conto di un boss napoletano di Liegi tramortisce le vittime con un sacchetto pieno di sabbia poi toglie loro le mutande e le sodomizza. Tra queste capita pure la persona sbagliata e per Pericle inizia una fuga senza fine verso Calais: braccato da sgherri dei boss rivali e dalla polizia, piombato fra le braccia di un’attempata fornaretta, cercherà di sopravvivere. Basandosi sul libro di Giuseppe Ferrandino, Mordini, assieme alla veterana Francesca Marciano e Valia Santella, cuce il film addosso ad uno Scamarcio magistralmente tatuato e brutale. Poi si abbandona ad una regia godardiana che ricorda Fino all’ultimo respiro, senza troppe infrazioni tecniche ma con una impostazione formale simile. Infine immerge storia e protagonisti in atmosfere alla Melville e in prolungate sospensioni temporali alla Dardenne (i fratelloni belgi producono). Seguite fino ad un certo punto senso e svolte della trama: perché ciò che conta sono la dannata messa in scena e lo sguardo dell’autore. L’aria, i soldini e la mancanza di oppressione produttiva franco-belga fanno benissimo ad un regista ambizioso e fino ad ora titubante, che qui veleggia “fuori categoria”. Peccato per quella voce fuori campo, ultimo fardello da cinema “italiano”, trascinato oltre misura. (DT)