In Cina il nome iPhone circolerà su portafogli, borse e articoli di pelletteria. Non si tratta di un cambio di strategia aziendale da parte di Apple: più semplicemente, la società ha perso una battaglia legale sull’esclusiva della denominazione iPhone. La sentenza è arrivata dalla Corte municipale di Pechino, giunta dopo una causa intentata anni fa da Cupertino contro la società cinese Xintong Tiandi Technology, che commercializza pelletteria. Intanto Apple annuncia il ricorso: “Abbiamo intenzione di chiedere un nuovo processo presso la Corte Suprema del Popolo e di continuare a proteggere con forza i nostri diritti di marchio”.

Secondo i giudici di primo grado, l’azienda fondata da Steve Jobs non era stata in grado di provare che prima del 2007 in Cina l’iPhone fosse un marchio famoso. Secondo i magistrati d’appello ha influito sulla sentenza anche il fatto che la registrazione dei prodotti di pelletteria era avvenuta nel 2007, l’arrivo del melafonino nel 2009. La Cina è il secondo più grande mercato mondiale per la Apple dopo gli Stati Uniti, anche se le vendite del primo trimestre nel paese sono scese del 26% rispetto all’anno precedente.