La nuova generazione di Opel Astra si è aggiudicata il titolo di Auto dell’Anno 2016. Prima dell’apertura ufficiale del salone di Ginevra (in programma dal 3 al 16 marzo) e alla vigilia della prima giornata riservata alla stampa, la giuria specializzata composta da 58 giornalisti dell’auto provenienti da 22 paesi ha voluto premiare la media compatta della casa di Russelsheim, a cui sono stati assegnati 309 punti.

A ritirare il trofeo, consegnato dal presidente della giuria Hakan Matson, c’era l’amministratore delegato di Opel Group e numero uno della General Motors in Europa Karl-Thomas Neumann, che si è detto onorato per la vittoria, precisando che “l’Astra rappresenta l’inizio di una nuova epoca e questa vittoria dimostra che siamo sulla strada giusta”. Una strada che sta riportando la divisione europea della GM agli utili dopo anni di difficoltà finanziarie, che avevano spinto GM a considerare anche l’ipotesi di una cessione di Opel. Eventualità poi scongiurata.

Figlia del “new deal” della casa tedesca, l’Astra (qui la prova su strada de Il Fatto.it), insieme alla sua versione wagon Sports Tourer, può contare su una piattaforma costruttiva nuova che l’ha resa più leggera, con motori benzina e diesel di ultima generazione. Anche la tecnologia è ai massimi livelli, garantita dall’interfaccia con il proprio smartphone e soprattutto dal sistema di connettività e assistenza OnStar, da tempo implementato con successo negli Usa e arrivato ora anche in Europa.

Sul podio, insieme all’Astra, ci sono la Volvo XC90 con 294 punti e la Mazda MX-5 con 202 punti. Questa è, infine, la quinta vittoria per Opel nella competizione continentale: la prima era arrivata nel 1985 con la Kadett E, mentre due anni dopo toccò alla Omega A. In tempi più recenti il premio più ambito è poi andato alla Insignia (2009) e Ampera (2012).