Sarò la Garka di Nicola Savino”. Alberto Dandolo, velenosa e temutissima firma di Dagospia e braccio armato di Selvaggia Lucarelli a Stanza Selvaggia (il programma condotto dalla giornalista su m2o), commenta con il consueto piglio irresistibilmente cazzaro la notizia flash lanciata proprio dal sito di Roberto D’Agostino: “Se Carlo Conti ha il valletto Gabriel Garko, il Dopofestival di Nicola Savino lo sfida con una super-valletta: il nostro Alberto Dandolo! (Dove andremo a finire?)”.

E Dandolo, chiamato in causa, conferma l’indiscrezione e promette scintille in un Dopofestival che può già contare sulla Gialappa’s Band. Quest’anno, il Dopofestival torna in diretta televisiva su RaiUno dopo l’esperimento riuscito (ma non apprezzato dai piani alti di viale Mazzini) dello scorso anno, con Saverio Raimondo a condurre lo spazio in esclusiva per il web.

Ma forse i capoccia di mamma Rai non avevano fatto il conto con Alberto Dandolo, fustigatore di costumi e di “scostumate”, che con il suo MilanoSpia (la rubrica di gossip meneghino su Dagospia) fa tremare molti all’ombra della Madonnina. Per non parlare, poi, dei tantissimi che, tra voglia di apparire e masochismo gossipparo, vorrebbero finirci a tutti i costi, tra quelle righe spassose e caustiche, e che lo chiamano notte e dì sperando di convincerlo. Non è ancora chiaro cosa farà Alberto Dandolo nel Dopofestival di Sanremo targato Savino, ma conoscendo il circo Barnum che ruota attorno al Festival la scelta potrebbe rivelarsi azzeccatissima: nessuno come lui, infatti, può raccontare la varia (e avariata) umanità che affollerà la cittadina ligure tra poco più di due settimane.