Scott Weiland, cantante e chitarrista di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver, è stato trovato morto dal suo manager nel suo tour bus in Minnesota. La notizia ha subito fatto il giro dei social, a partire da tweet di suoi amici e colleghi, Dave Navarro dei Jane’s Addiction per primo, per poi trovare conferma nelle pagine online d Billboard.

Di Weiland, quarantotto anni, si era tornato a parlare con insistenza proprio nelle ultime settimane, mentre stava portando le sue canzoni in tour negli USA e proprio per le sue dichiarazioni sul precario stato di salute della discografia, grave, che lo costringeva a fare tour che non avrebbe voluto fare, e sopratutto per tutta una querelle relativa a una presunta reunion dei Velvet Revolver, da cui era stato allontanato per questioni legati alla sua tossicodipendenza. E infine per le sue dichiarazioni riguardo la reunion dei Guns n’ Roses nella formazione originaria.

Caratte volubile, voce tra le più rappresentative del grunge, spirito rock spesso portato agli eccessi, Scott Weiland è stato per circa venticinque anni una delle figure di spicco del rock americano, non solo per il suo modo di cantare e stare sul palco, ma per la sua attitudine spericolata. Al momento non sono note le cause della morte.