Un nuovo caso Bill Cosby sta tenendo in apprensione il mondo dello spettacolo americano. Sapete tutti come l’ex padrone di casa Robinson sia al centro di una brutta vicenda che lo vede accusato di oltre cinquanta stupri, avvenuti nel corso degli anni. Nel suo caso vittime erano ragazze e donne che, avvicinate grazie alla fama dell’attore e rassicurate dal personaggio portato sugli schermi, venivano drogate e stuprate. Ora la nuova brutta vicenda riguarda invece il mondo del porno.

Al centro della querelle uno degli attori più famosi, James Deen, detto War Machine. Ad accusarlo, in prima battuta, un’altra star del settore, Stoya, sua ex. C’è stato prima un tweet duro: “Il momento in cui vai in rete per un attimo e vedi le persone idolatrare il ragazzo che ti ha violentato e dice dice di essere femminista. Che schifo”. Poi, a voler spiegare meglio la faccenda, che già aveva attirato a sufficienza l’attenzione, un nuovo tweet: “James Deen mi teneva ferma e mi ha scopato mentre gli dicevo no, di fermarsi, usando la mia parola di sicurezza. Non riesco proprio a annuire e sorridere quando la gente parla di lui”. Per parola di sicurezza, nel mondo porno e nel bondage, si intende una parola in codice che deve indurre il partner a fermarsi, subito.

Di vera e propria accusa di stupro si tratta, e il fatto che Stoya sia l’ex di James Deen, vero nome Bryan Sevilla, da al tutto un senso ancora più peso. A rincarare la dose è arrivato poi il tweet di un’altra collega, Joanna Angel, che ha lanciato l’hashtag #solidaritywithstoya, “Per me è morto. È letteralmente l’uomo peggiore che abbia mai incontrato. È tutto ciò che ho da dire, per ora”. A questo punto si aprono le cataratte, e si unisce al coro anche Tori Lux, altra diva del settore, che racconta un episodio risalente a quattro anni fa scrivendo una lettera al Daily Beast, “Mentre stavamo girando un film, James Deen mi ha aggredito con violenza e umiliato”. I dettagli che seguono sono duri, veri e propri atti di violenza fisica e psicologica.” Tori Lux dice di essere stata frenata dal fare denuncia alla polizia per quella ambiguità che vuole i protagonisti del mondo a luci rosse disposti a tutto, e racconta delle ferite non solo fisiche che, nel corso degli ultimi anni, ha dovuto curare.

Di fianco alla solidarietà di altre colleghe e di tanti fan, per Stoya e le altre involontarie protagoniste di questa aberrante vicenda, c’è anche la versione di James Deen, che in maniera piuttosto secca sminuisce il tutto con un secco: “Ci sono state alcune altisonanti dichiarazioni fatte contro di me nei social media”, non esattamente una difesa prolissa. Sicuramente siamo solo all’inizio, e Stoya, attrice molto seguita nel settore, potrebbe aver spalancato la porta di un mondo molto meno piacevole di quanto in suoi fan non abbiano immaginato fin qui.