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Il Daily Beast, giornale online che accusa di plagio lo scrittore italiano Roberto Saviano, è affezionato a questo tema. Tra gli ultimi ‘copioni’ segnalati dal giornale, per esempio, ci sono Josh ‘The Fat Jew’ Ostrovsky, commentatore noto soprattutto via Instagram, il presentatore di CNN Fareed Zacahrias e il giornalista del New Yorker’s Malcom Gladwell. Per un americano copiare è una colpa grave. Nelle High School periferiche, dove gli studenti entrano attraverso il metal detector, la punizione per aver preso a schiaffi il professore può essere mite, al confronto con l’Europa. Ma chi è sorpreso a copiare rischia subito l’espulsione.

Gli Stati Uniti hanno fondato la loro attuale supremazia sul brevetto e sul diritto d’autore, arrivando al punto di approvare leggi apparentemente balzane come il Sonny Bono Act. E hanno poco peso le recenti polemiche sui farmaci di chi contrappone al comportamento degli squali del brevetto quello di Jonas Salk, che non brevettò il vaccino antipolio per favorirne la diffusione: «Puoi brevettare il sole?» rispose quando gli chiesero chi detenesse il brevetto.

Gli italiani hanno un atteggiamento diverso. Uno studio della Scuola di Sociologia di Urbino in tema di ‘copiare in classe’ mostra come, per gli studenti del triennio della scuola superiore, copiare sia un comportamento molto diffuso (due studenti su tre dichiarano di copiare spesso o qualche volta), derubricato dal novero dei divieti (l’85% degli studenti pensa che copiare il compito in classe sia poco o per niente condannabile) e banalizzato (copiare è in sostanza un gesto di routine privo di pathos). E l’Europa, in generale, è molto più lassista degli Stati Uniti nel praticare la difesa del diritto d’autore.

Francis Scott Fitzgerald ha copiato Il Grande Gatsby dal Satyricon di Petronio? Caruso di Lucio Dalla è frutto di un plagio, giacché «il ritornello deve molto, sia per il testo, con chiari riferimenti citazionistici alla canzone napoletana, che per la musica, a Dicitencello vuje composta nel 1930» (citato da Wilipedia)? Senza scomodare l’elogio della copiatura di Maupassant, né Paladión, Pound o Eliot, ogni scrittore reinventa una storia infinita poiché, come scrisse Jorge Louis Borges: «Ogni scrittore crea i suoi precursori. La sua opera modifica la concezione del passato, come modificherà il futuro». E basta un lettore, uno solo, per aggiungerla alla biblioteca di Babele. No, Caruso non è un plagio, ma una canzone magica; così come Il Grande Gatsby è il miglior romanzo americano del ‘900.

Non solo i seguaci delle Muse, ma anche pittori e scultori sono stati spesso accusati di plagio. Dai casi recenti di Jeff Koons, Richard Prince e Damien Hirst agli storici rimproveri del Brunelleschi e del Vasari a Lorenzo Ghiberti, le accuse di plagio ci sono sempre state. I quadri di Elaine Sturtevant sono inesatte ripetizioni o plagi, giacché un profano fa fatica a distinguerle dagli originali? Nel 2007, un quadro originale di Roy Lichtenstein, Crying Girl, fu battuto all’asta per 78.400 dollari, mentre quattro anni dopo, la rielaborazione (si fa per dire) di Crying Girl della Sturtevant fu venduto a 710.500 dollari. Qualcuno dirà che Eleine non ha nascosto nulla, mica ha firmato ‘R. Lichtenstein’ la sua copia! E può darsi che la firma di Elaine valga oggi più di quella del mitico e prolifico Roy.

Molte invenzioni di Marconi, Edison e Roetgen devono molto alle intuizioni di Nikola Tesla. Varie scoperte scientifiche derivano da conoscenze e metodi che, una volta proposti da una disciplina, sono applicate a una disciplina del tutto diversa, spesso lontana dalla prima. Hanno assegnato premi Nobel per l’economia a chi altro non fece che applicare ai flussi finanziari modelli stocastici nati in altri campi: chimica, elettronica, meccanica e idrologia. E per la medicina è stato premiato chi ha utilizzato la dinamica caotica per studiare le cellule.

Presunte novità come i frattali di Mandelbrot erano già state previste da Poincaré e Haussdorf più di mezzo secolo prima. Con i frattali sono state comprese però forme della natura prima inspiegabili e molte proprietà dei nubifragi e dei fiumi. Felix Hausdorff sarà certo ‘felice’ di tutto ciò perché il suo lavoro di precursore non è stato vano, anche se pochi ricordano la ‘Dimensione di Hausdorff’ e molti sanno che cosa sono i frattali.

Poiché persino i neuroni (specchio) copiano, nell’epoca del taglia&incolla i confini tra ispirazione, citazione, e plagio sono abbastanza mobili.