La faccenda è molto più semplice di quanto possa sembra, uno può decidere di soffermarsi sugli aspetti esteriori, e stracciarsi le vesti, o andare alla sostanza, e alzarsi in piedi, applaudendo. Questi i fatti, semplici per come sono andati, semplici per come possono essere fatti che riguardino personaggi del calibro di Bono e i suoi U2 e Lady Gaga. Madison Square Garden di New York, gli U2 sono di scena per una delle loro tappe del loro Innocence + Experience Tour, otto solo nella Grande Mela. Inutile sottolineare che di tour trionfale si tratti. A un certo punto sale sul palco una newyorchese doc, Lady Gaga, e si mette seduta al pianoforte non dopo aver salutato i membri della band. A voler concentrare l’attenzione sui dettagli minori, sulle sciocchezze, si potrebbe notare che Miss Germanotta è vestita alla Lady Gaga, cioè indossa, con la solita naturalezza, solo un paio di mutande e un reggiseno, i capelli lunghi e gonfi che cadono sulle spalle.

Ma lei, Lady Gaga, è abituata a mostrarsi così in pieno inverno, figuriamoci in un caldo 26 di luglio. 26 di luglio che diventa decisamente più caldo per il pubblico presente, quando Lady Gaga comincia a suonare e cantare, in compagnia della band irlandese, una strepitosa versione di Ordinary love. È lei a guidare le danze, in senso metaforico, lei che fa la parte del leone al pianoforte e alla voce, accompagnata da Bono e soci. A voler sempre concentrarsi sui dettagli minori, si potrebbe dire che ancora una volta Lady Gaga affianca personaggi cui, stando ai puristi di non si sa bene cosa, non dovrebbe neanche avvicinarsi.

È successo recentemente con Tony Bennett a Umbria Jazz, con polemiche preventive poi spazzate via non appena i due sono saliti sul palco e hanno dato vita a uno show da lasciare senza parole gli astanti. È successo quando la si è vista in studio con Paul McCartney, uno che dopo Rihanna e Kanye West, ha deciso di divertirsi parecchio, e via discorrendo, da Sting a Nile Rodgers degli Chic. Nei fatti Lady Gaga non solo non ha sfigurato al fianco della blasonata band irlandese, ma ha regalato al pubblico e al resto del mondo, grazie ai video che ora girano virali in rete, una performance maiuscola, che ancora una volta dimostra come di artista a tutto tondo si tratti, tra le poche capaci di spaziare tra i generi e di non farsi intimorire dai mostri sacri con cui, giustamente, si trova quotidianamente a che fare.

Ordinary love, brano tratto dalla colonna sonora del film Mandela: Long walk to freedom ha sopreso parecchio, trattandosi di canzone poco nota nel variegato repertorio della band di Dublino. Poi, è chiaro, l’essere mezza nuda fa parte dello show, e coloro che hanno inventanto il personaggio di McPhisto non avranno potuto che apprezzare le pose da rockstar di Lady Gaga. La speranza, ora, è che la gag si ripeta altre volte, magari anche nelle due tappe del tour degli U2 previste a Torino il 4 e il 5 settembre. Magari alla Germanotta viene voglia ancora una volta di far visita al suo paese d’origine, per la gioia dei presenti e dei Little Monster in giro per il mondo.