Cinema

Tom Holland è il nuovo Spider-Man: così l’eroe Marvel ringiovanisce

Il tentativo di rinnovamento, e di notevole ringiovanimento anagrafico del personaggio di Spider-Man, potrebbe corrispondere ad una modalità stile Disney, in cui si cerca un nuovo target di pubblico di riferimento proprio presentando una faccia glabra e pulita come quella del 19enne Holland. La saga dell’Uomo Ragno, infatti, è calata di film in film perdendo quasi quota al botteghino

di Davide Turrini
Tom Holland è il nuovo Spider-Man: così l’eroe Marvel ringiovanisce

Tom Holland sarà il nuovo Spider-Man. L’annuncio congiunto di Marvel e Sony Pictures è arrivato dopo parecchia attesa tra i fan dell’Uomo Ragno rimasti orfani di Andrew Garfield e Tobey Maguire. Il prossimo capitolo della saga, il sesto, anche se parliamo di un reboot, ha già anche una data di uscita, 28 luglio 2017, e un nuovo regista: Jon Watts. Pare che i produttori Kevin Fage e Amy Pascal abbiano condotto una vasta ricerca per l’attore principale e che siano rimasti molto colpiti dalle performance di Holland in The Impossible, praticamente il film d’esordio dove interpreta la parte del piccolo sopravvissuto allo tsunami thailandese; Wolf Hall, una serie tv su Cromwell ed Enrico VIII molto popolare sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti, e nell’imminente In The heart of the sea che vede alla regia Ron Howard.

Famiglia di padre originaria dell’Irlanda, Holland, classe 1996, è nato nel quartiere a sud-ovest di Londra di Kingston-upon-Thames. Madre fotografa e padre attore, l’appena maggiorenne futuro Peter Parker ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo danzando. Ed è sul palco del Victoria Palace Theatre che dal 2008 al 2010 nel musical su Billy Elliott che ha interpretato a rotazione con altri tre coetanei nel ruolo del bambino protagonista che si è fatto notare perfino dal primo ministro inglese dell’epoca, il laburista Gordon Brown. Un’attività performativa e coreografica che gli ha permesso così di finire nel 2011 sul set del film di Juan Antonio Bayona, The Impossible, assieme ad attori del calibro di Ewan McGregor e Naomi Watts, e che gli consentirà, nonostante gli effetti digitali che tutto possono nel correggere postura e gesti attoriali, di saltellare e balzare tra grattacieli nel nuovo Spider-Man. Holland è inoltre già al lavoro nei panni dell’Uomo Ragno nel film Capitain America: Civili War.

Alla regia del nuovo reboot della Sony ci sarà Jon Watts che ha esordito come regista di serie tv cinque anni fa; poi ha realizzato nel 2014 il suo primo lungometraggio, un horror intitolato Clown, che vede tra gli interpreti Eli Roth; e nel 2015 Cop Car, poliziesco apprezzato dalla critica con protagonista un baffuto Kevin Bacon. Gli ultimi due film sul personaggio targato Marvel e ideato da Stan Lee (The Amazing Spider-Man – 2012; The Amazing Spider-Man 2 2014) erano stati diretti da Marc Webb e avevano come protagonista Andrew Garfield. I primi capitoli di Spider Man (2002, 2004, 2007) hanno avuto alla regia Sam Raimi e in primo piano la triade d’oro della saga: Tobey Maguire, Kirsten Dunst e James Franco. Il tentativo di rinnovamento, e di notevole ringiovanimento anagrafico del personaggio di Spider Man, potrebbe corrispondere ad una modalità stile Disney, in cui si cerca un nuovo target di pubblico di riferimento proprio presentando una faccia glabra e pulita come quella del 19enne Holland. La saga dell’Uomo Ragno, infatti, è calata di film in film perdendo quasi quota al botteghino. Se la novità del primo capitolo Raimi-Maguire fruttò 403 milioni di dollari d’incasso nel 2002, le altre tappe hanno trascinato il brand verso il basso di film in film, scalino più basso su scalino più basso: 373 milioni il secondo, 336 milioni il terzo, 262 il primo “Amazing”, solo 202 milioni l’ultimo.

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