Le elezioni sono andate decisamente peggio del previsto, e Matteo Renzi deve correre ai ripari. Già in queste ore, ostentando un certo disinteresse per la sconfitta ligure e il tonfo veneto, il premier è volato in Afghanistan per visitare il contingente italiano con tanto di giacca mimetica che nemmeno Schwarzkopf ai tempi di Desert Storm.
Ma l’operazione simpatia deve puntare a un pubblico decisamente più nazionalpopolare, anche allo scopo di recuperare consensi tra l’elettorato giovane che continua a snobbare il Pd renziano. E quale miglior palcoscenico, dunque, di Amici di Maria De Filippi, programma di successo proprio tra le nuove generazioni e terreno amico per il presidente del Consiglio?

Le voci di un’ospitata di Renzi alla finalissima di Amici di venerdì (che presumibilmente potrà contare su un ascolto di oltre 5 milioni di persone) si rincorrono in rete: ieri era stato Dagospia a lanciare il clamoroso scoop e oggi cominciano ad arrivare le prime mezze conferme. In realtà si tratterebbe di un ritorno sul luogo del delitto, visto che Maria la Sanguinaria aveva già ospitato l’allora sindaco di Firenze nel 2013, contribuendo non poco alla sua popolarità. All’epoca, Matteo Renzi aveva scelto un giubbotto di pelle e uno stile molto confidenziale. Ma allora c’era ancora da tentare la scalata al Partito Democratico bersaniano, oggi la situazione è un po’ diversa. Renzi è presidente del Consiglio, viene da una tornata elettorale non trionfale come sperato e all’appello mancano proprio i voti dei più giovani.

Maria De Filippi, che ci vede lungo ed è cosa nota, due anni fa aveva spiegato l’invito a Renzi così: “È una persona che non vive con i paletti intorno, come parte del gruppo politico a cui appartiene. Ha ragione quando dichiara al Corriere della Sera che gli italiani che guardano Amici non sono più sfigati degli italiani che guardano Ballarò”. E poi lo aveva incoronato, prima ancora di primarie, elezioni e riti politici classici: ““Non è un caso se ho scelto lui. Trovo che abbia un linguaggio in grado di comunicare con le persone”. Il primo embrione del Nazareno era stato creato proprio nello studio di Nostra Signora della Tv, altro che Verdini. E rispondendo alle critiche che da sinistra erano piovute addosso a Renzi, la De Filippi aveva piazzato un’analisi dell’elettorato giovanile disarmante nella sua efficace semplicità: “Finché va avanti la convinzione che prima i ragazzini guardano Amici e dai 18 ai 30 anni si spostano su Ballarò, perderanno gran parte di quell’elettorato”.

Renzi da Maria si sente a casa, anche perché a lei piace molto il personaggio e soprattutto il suo approccio mediatico. Al premier questa ospitata serve tantissimo e casca a fagiolo: le Europee sono lontane anni luce, governare logora e il Nostro non ama farsi oscurare dal grigiume delle dinamiche della politica tradizionale. Ha bisogno di sguazzare nella sua acqua per recuperare forze e tornare a smargiassare. Lo studio di Amici potrebbe essere il pit-stop che cerca. Il problema è capire se le urla di giubilo dei tanti Amici di Maria si trasformeranno mai in voti preziosi nelle urne.