Uno spot di Miu Miu, la grande casa di moda del gruppo Prada, è stato ritirato – come informa l’Huffington Post, riprendendo The Guardian – perché accusato di avere “trasformato una bambina in un oggetto sessuale“. Nello spot lo spettatore spia attraverso una porta tre stanze, vivendo una “storia multidimensionale”. L’accusa riguarda una delle protagoniste, giudicata una modella dai tratti ancora infantili vestita come un’adulta e fotografata e ripresa in pose eccessivamente provocanti.

L’azienda si è giustificata spiegando che “lo spot non vuole in alcun modo far passare un messaggio sessuale” e anche l’edizione inglese di Vogue si è schierata dalla sua parte, definendo la pubblicità “sofisticata” e “diretta a un pubblico educato ad apprezzare la fotografia e le grandi modelle“.

L’Advertising Standards Authority (ASA), l’autorità inglese che monitora e controlla le pubblicità, ha però giudicato la campagna pubblicitaria “offensiva“. L’apparenza giovanile, il trucco molto leggero e i vestiti larghi contribuirebbero, secondo l’ASA, a dare l’idea che la protagonista – in realtà 22enne – abbia meno di 16 anni. La porta semiaperta attraverso la quale viene fotografata rimanderebbe inoltre, secondo l’autorità, al voyeurismo. “La sua bocca socchiusa e il lenzuolo stropicciato rafforzano l’impressione che la sua posa sia concepita per essere sessualmente evocativa – ha spiegato il team dell’ASA -, sembra che lo spot trasformi la bambina in un oggetto sessuale”.

Nel 2011 l’Asa aveva imposto a Prada di ritirare un’altra pubblicità. Protagonista della fotografia sponsor di prodotti Miu Miu era l’attrice quattordicenne Hailee Steinfeld, ripresa piangente seduta sui binari di un treno. L’autorità inglese aveva accusato l’azienda di mostrare i giovani in situazioni pericolose, per l’eventuale passaggio del treno, e che il fatto che la ragazza stesse piangendo avrebbe potuto far pensare a un suicidio premeditato. Prada aveva ritirato lo scatto, emettendo un comunicato stampa in cui assicurava che la modella non era stata in alcun modo a rischio durante la realizzazione del servizio fotografico.